TEZZE SUL BRENTA (VICENZA) – Ogni giorno la Nasa seleziona una fotografia astronomica, tra le migliori che le pervengono per Nasa Astronomy Picture of the Day (Apod). Il prestigioso riconoscimento internazionale questa volta è arrivato a Tezze sul Brenta dove vive Eddie Sgarbossa che ha realizzato lo scatto.

«La mia è una passione nata negli anni ’90 quando i miei genitori mi regalarono un piccolo telescopio per osservare la cometa che transitava in quegli anni. Col tempo il mio interesse è aumentato e la mia attrezzattura era sempre migliore. Una decina di anni fa, sono passato dall’osservazione del cielo alla fotografia – racconta non senza emozione – il mio è un hobby , svolgo tutto un altro lavoro, una passione che sto trasmettendo anche alle mie figlie. Ho impiegato 5 anni per arrivare allo scatto selezionato, è un’immensa soddisfazione come se avessi vinto le olimpiadi della fotografia. Sono trascorsi 5 anni perchè si tratta di un soggetto stagionale che si presenta solo fra la primavera e l’estate, è della dimensione di 2 lune piene ed è invisibile ad occhio nudo in quanto a luce infrarossa – chiude – mi è arrivata ieri sera (mercoledì) la comunicazione della Nasa che la mia foto era stata selezionata. Una gioia immensa anche per la mia famiglia e pensare che avevo partecipato quasi per scherzo compilando il format sul sito ma senza aspettative considerata la mole di foto inviate da tutto il mondo».

Sgarbossa che è anche socio di un osservatorio di Nove dove si dedica anche alla divulgazione, illustra come ha realizzato lo scatto premiato. Questa nube straordinaria dall’aspetto sinistro, è nota come Nebulosa Proboscide d’Elefante (Elephant’s Trunk Nebula), una densa colonna di gas e polveri parte della regione di formazione stellare IC 1396. Molto più inquietante della nube, in cui stanno nascendo nuove stelle, è una giovane stella brillante che ne provoca via via la graduale distruzione. La luce energetica di questa stella sta erodendo la densa polvere dell’oscuro globulo, che riesce a stento a sopravvivere alle potenti radiazioni. Getti e venti di particelle emesse da questa stella colossale spazzano via gas e polveri circostanti. Il complesso IC 1396, a quasi 3.000 anni luce di distanza nella costellazione di Cefeo. Scatto particolarmente complicato soprattutto per la mia strumentazione che è stata portata al suo limite con questo soggetto., somma di 53 pose da 300″ in multibanda stretta con filtro L-enhance, più 10 pose da 300″ in banda larga con filtro L-pro, 20 pose da 300″ con filtro L-extreme.