di
Chiara Mafffioletti

La conduttrice sarà alla guida dello show in diretta dall’Aquila. Sul palco tra gli altri Gianni Morandi, Massimo Ranieri e Raoul Bova

L’agenda di Lorena Bianchetti è cerchiata molte volte di rosso, domani. La conduttrice al mattino sarà in diretta su Rai 1 con A Sua Immagine, poi «partirò per l’Aquila, città a cui sono molto legata, per condurre La Forza del Perdono, sempre in diretta ma in prima serata su Rai1, in occasione della Perdonanza Celestiniana. Parleremo di perdono con tanti ospiti, tra cui Raoul Bova e Giorgio Pasotti e cantanti come Gianni Morandi, Massimo Ranieri e Sal Da Vinci. Sul palco con me ci sarà Gabriele Corsi, un amico che sono molto felice di accogliere».
 
Lei crede nel perdono?
«Il perdono può cambiare le cose, specialmente in un’epoca complicata e di divisioni come quella che viviamo. La nostra serata spero regali un po’ di speranza: vuole essere un abbraccio rivolto a tutti mettendo al centro questo tema».

Le è mai capitato di dover perdonare qualcuno?
«Sì e so che non è sempre facile. Il perdono non è per forza qualcosa di automatico, ci può volere tempo. Ma regala leggerezza e scioglie i nodi. E non è dei deboli: richiede grande forza interiore».



















































Cosa la mette alla prova?
«Le ingiustizie e l’arroganza. Caratterialmente non sono una che sta lì e subisce, ho un animo rock, in questo senso. Però è anche vero che poi cerco di comprendere le radici della questione. Come quando leggo certe critiche sui social, di chi magari mi vorrebbe rinchiudere in uno stereotipo. Alcune parole mi fanno rimanere male ma poi capisco che chi le scrive forse è a sua volta strumentalizzato da un sistema che funziona così, che porta a incasellare. Non sempre i giudizi sono lucidi. In tutto questo io so che di una cosa sono felice, e cioè di essere autentica e fedele a quello che provo».

Sarà una serata con tanta musica. Le piace essere alla guida di show come questi?
«In 35 anni di Rai ho dimostrato di poter usare vari linguaggi, ma la musica è proprio il mio. Nasco come cantante, facevo le serate di piazza. Quindi quando devo condurre eventi simili sono sempre molto felice perché posso unire due anime: quella istituzionale e l’altra, più leggera. Pur credendo che attraverso la musica si possano dire tante cose importanti».

Si è mai chiesta come sarebbe andata se avesse continuato la strada della cantante?
«Non penso sarebbe mai andata davvero in porto… il mio discografico all’epoca mi diceva che avrei dovuto imparare a suonare e a scrivere i miei testi. Quindi io canticchio, ma mi manca tutto quel lato. Però è una cosa che mi sono lasciata per la mia pensione: quando ci arriverò il mio desiderio è imparare a suonare il pianoforte».

C’è qualcuno tra i cantanti del cast a cui è più legata?
«Sono felice di rivedere Gianni Morandi, perché abbiamo già condiviso una serata qualche anno fa. E sono una grande fan di Massimo Ranieri: non mi perdo un suo concerto. È un artista talmente completo e raro: mentre canta fa anche le flessioni».

«A Sua Immagine» l’accompagna da anni: essere tanto associata a una trasmissione è un vantaggio o un limite?
«Io mi sono sentita sempre a casa in quell’universo: è una trasmissione mai identica a sé stessa, è un continuo rinnovarsi. Per questo forse non riesco a stancarmi. Anzi, sono davvero orgogliosa di farne parte»

22 agosto 2026