Zeroil ha vissuto immersa nel design fin dalla più tenera età. Negli anni ’70, sua nonna aprì una delle prime boutique di arredamento della Corsica, La Voûte, mentre suo padre importava oggetti di artigianato marocchino per il suo negozio, chiamato Casablanca. “Mia nonna avviò persino un laboratorio di mobili a Jaipur, in India”, aggiunge. “Il contatto con un tale mosaico di culture ha plasmato i miei gusti fin da piccola”.
Dopo aver affinato le sue competenze presso le scuole di arti applicate Duperré e Olivier de Serres a Parigi, Zeroil ha lavorato con le designer d’interni India Mahdavi e Laura González prima di lanciare il proprio studio nel 2020. La fusione è diventata rapidamente un elemento centrale del suo processo creativo. “Adoro mescolare culture, tecniche e materiali”, spiega la designer. “Ad esempio, il mio portacandele da parete combina influenze provenienti dalle mashrabiya marocchine dei miei ricordi d’infanzia e dalle acquasantiere delle chiese corse”. Un universo unico, guidato da una particolare attenzione alla forma, al colore, al materiale e alla qualità della lavorazione. Il suo approccio ruota attorno ad arredi simili a gioielli: pezzi di grande impatto, realizzati da artigiani esperti, in cui ogni dettaglio contribuisce a creare un linguaggio scultoreo ed espressivo.

Foto: Christophe Ideal