Indagato per negligenza il direttore del supermercato del centro commerciale di Kryvyi Rih colpito dai russi
La polizia dell’oblast’ di Dnipropetrovsk ha avviato un’indagine nei confronti del direttore di un supermercato di Kryvyi Rih, situato all’interno del centro commerciale colpito dal recente attacco russo con droni. È quanto ha affermato il ministro dell’Interno Ivan Vyhivskyi secondo quanto riferisce `Kyiv Independent´. Il direttore è indagato per negligenza, dopo che l’attività sarebbe rimasta aperta durante un allarme aereo e durante il successivo attacco al complesso commerciale. Le forze russe avevano effettuato un attacco con droni contro il centro commerciale, uccidendo 16 persone e ferendone 130, tra cui 23 bambini. Il centro è stato poi colpito una seconda volta da un drone di tipo Shahed a propulsione a getto, in quello che viene definito un attacco «double-tap», cioè un secondo attacco effettuato dopo il primo. Le operazioni di ricerca e soccorso sono ancora in corso sul luogo dell’attacco e diverse persone risultano tuttora disperse. Secondo Vyhivskyi, un numero significativo delle vittime dell’attacco al centro commerciale è stato trovato all’interno del supermercato. Tra l’allarme aereo e l’impatto del primo drone sono trascorsi circa 20 minuti, elemento che, secondo il ministro, rafforzerebbe l’ipotesi di negligenza. L’indagine verificherà, tra le altre cose, se i clienti e il personale siano stati adeguatamente informati della minaccia rappresentata dai droni, se sia stato impartito tempestivamente un ordine di evacuazione e se le procedure di emergenza del centro commerciale fossero adeguate per una zona vicina al fronte. Gli investigatori esamineranno inoltre le segnalazioni secondo cui le porte del rifugio sarebbero state bloccate. Oltre al direttore del supermercato, le autorità indagheranno anche sui dirigenti di alto livello della società proprietaria del centro commerciale, nonché sui responsabili di altre attività presenti nel complesso. «Durante gli allarmi aerei è fondamentale reagire tempestivamente per evitare che si formino assembramenti e per proteggere le vite umane», ha sottolineato Vyhivskyi rivolgendo un appello ai responsabili delle attività commerciali, soprattutto a quelli delle regioni in prima linea e vicine al confine, affinché reagiscano adeguatamente alle minacce e rispettino i protocolli di sicurezza. «In un momento in cui la Russia prende deliberatamente di mira centri commerciali e supermercati, il comportamento responsabile riguardo alla sicurezza delle persone deve essere una priorità assoluta. Chiediamo ai responsabili a tutti i livelli di prendere sul serio le minacce e di adottare tempestivamente le misure necessarie per proteggere le persone», ha aggiunto.