PIEVE DEL GRAPPA – Non tutte le bande cercano gioielli e contanti: a Crespano di Pieve del Grappa, in via Roma, quindi in pieno centro, a finire nel mirino due sere fa è stata la cantina di un collezionista trentanovenne e della moglie, svuotata di due console Xbox, circa 70 giochi, tre macchinine rare, una pettorina da downhill e, cosa più allarmante, di un arco di legno con tanto di frecce e kit da tiro. «Ora sono armati», spiega, preoccupato, il proprietario. Oggetti selezionati accuratamente, con una certa consapevolezza del loro valore. E nemmeno l’oca Yuki, addestrata dal trentanovenne proprio a dare l’allarme in caso di ladri, ha potuto impedire il saccheggio. In passato, però, aveva dato filo da torcere agli intrusi, agitando le ali e dando l’allarme in modo più efficace rispetto al cane che vive in casa con loro.

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L’incursione

Il colpo è avvenuto in piena notte, ma il proprietario era sveglio. «Erano le 3 e non riuscivo a dormire bene: avevo sentito effettivamente dei rumori, ma non mi ero preoccupato più di tanto. Pensavo fosse il vicino e lui pensava fossi io», spiega. «Dopo essermi confrontato con lui ho notato la porta d’alluminio spalancata, appoggiata alla cornice: un brutto segno. E quando sono entrato ho visto che effettivamente mancavano diversi oggetti». La stanza si trova separata dall’ingresso principale, presidiato dall’oca Yuki, ma è stata allestita come postazione da gaming e taverna degli hobby. «Ho tutte le console ordinate in ordine cronologico: dalle prime PlayStation fino alle Xbox più recenti. Ne mancano due, assieme a 70 giochi. Me ne hanno lasciati 10: probabilmente non piacevano loro. Poi hanno preso tre macchinine “Mini 4WD”, scegliendo quelle con gli aggiornamenti più recenti, e una pettorina da downhill delle due che erano esposte. Hanno saputo scegliere quale fosse la più cara. Hanno messo dentro tutto uno zainetto della Seven». Poi, però, hanno trovato l’arco, in legno: «Era smontato e nascosto nel kit, ma sono riusciti a trovarlo comunque. Hanno preso anche le frecce». Questo è l’aspetto che preoccupa di più il padrone di casa: «E continuano a girare per le case. Non mi sento più al sicuro ora».

L’ipotesi

Il proprietario, che ha subito presentato una denuncia alla vicina caserma dei carabinieri, si è già fatto un’idea del profilo dei ladri, che si rivela molto diverso dal modus operandi classico: «Io dico che potrebbero essere dei giovani con poca esperienza. Hanno rubato soprattutto giochi». Un altro dettaglio è stato notato soltanto il giorno seguente: «Ho una collezione anche di dvd: ne mancano soltanto due su 1400». Secondo il proprietario hanno rubato quella merce per loro stessi: «Non hanno preso le scatole originali che erano lì: per questo motivo non riusciranno a rivendere quella merce facilmente». Ora il nodo sta nel comprendere come sapessero di quel bottino: «Avevo già sentito movimenti strani nei giorni precedenti. Anche Yuki, la nostra oca da guardia, aveva dato l’allarme nella notte».