Il campione olandese prolunga fino al 2030: “Questo team è come una seconda famiglia”. E diventa il più pagato in griglia
23 agosto – 09:51 – ZANDVOORT (OLANDA)
Dalle tribune di Zandvoort i cori sono tutti, sempre e continuamente, dedicati a lui: “Du du du Max Verstappen” urla l’armata arancione dei suoi tifosi, alzando bandiere e striscioni a ogni passaggio del quattro volte campione del mondo della Red Bull. E non basta la modesta settima posizione conquistata in qualifica, e l’influenza che questo weekend ha colpito il pilota, a fermare l’entusiasmo dei fan di casa, esaltati anche dalla notizia del rinnovo dell’olandese che dopo mesi di indiscrezioni ha confermato le proprie intenzioni di restare in F.1 con il team austriaco fino al 2030, prolungando il precedente contratto stipulato fino al 2028.
Accordo—
“Per me sono come una seconda famiglia – ha raccontato Max – e mi piacerebbe riuscire a correre tutta la mia carriera con loro, anche se ovviamente al via di questa stagione mi sono fatto tante domande sul mio futuro”. Tra le minacce di un possibile ritiro, dovute ai malcontenti per il nuovo regolamento tecnico così poco gradito a Verstappen, e le lusinghe di altri team, da Mercedes a McLaren passando per Aston Martin, fino a pochi mesi fa il futuro di Max era tutt’altro che sicuro. A pesare in modo importante sulla scelta è stato sicuramente lo sforzo economico fatto da Red Bull, capace di soddisfare una richiesta economica senza precedenti in F.1. La cifra richiesta dal clan dei Verstappen, la stessa che Max avrebbe ricercato anche in casa Mercedes per un eventuale passaggio di scuderia, sarebbe infatti intorno ai 100 milioni di dollari a stagione, un aumento di circa il 30% rispetto al precedente contratto con Red Bull, che già poneva l’olandese nel ruolo di pilota più pagato della griglia di F.1. Alla cifra stellare vanno però aggiunti anche i bonus, che permetterebbero a Verstappen di portare a casa nel corso dei quattro anni di accordo una cifra totale di quasi mezzo miliardo di dollari.
Possibilità—
Numeri da capogiro che non solo mettono in luce la potenza mediatica e commerciale che in questo momento possiede Verstappen, di gran lunga l’uomo più pagato di sempre nella storia del motorsport, ma anche la necessità di mantenere il pilota all’interno della famiglia Red Bull da parte dell’azienda austriaca, disposta ad accettare un accordo che nessun altro team di F.1 oggi potrebbe, o vorrebbe, stipulare. Per l’olandese però la scelta di proseguire la propria storia sportiva con la squadra che lo ha portato in F.1 oltre dieci anni fa non è solo economica: il passaggio in Mercedes, rinunciando a una parte dello stellare compenso, sarebbe stato possibile ma la libertà d’azione che Red Bull garantisce a Max, autorizzato ad esempio a correre in altre categorie (come quelle GT tanto amate dall’olandese) con marchi differenti di vetture, sono impossibili da ottenere altrove. E come per ogni buon matrimonio, assicura Verstappen, ogni dettaglio è importante.
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