Gli Spurs stanno chiudendo un mercato da sogno con Savinho e Marmoush, ma all’esordio a Brentford perdono 3-0. Il tecnico italiano aspetta i nuovi in forma ma intanto si lamenta: “Non abbamo mai vinto un duello”
Roma non è stata costruita in un giorno. E nemmeno il Tottenham a immagine e somiglianza di Roberto De Zerbi può essere costruito in una partita. Il 3-0 preso dal Brentford all’esordio in Premier, però, è stata una delusione per tutti, a cominciare dal tecnico che, pur avendo ammesso che i suoi non sono pronti, ha anche denunciato la condizione precaria di molti suoi uomini chiave, a cominciare da Sandro Tonali, e aggiunto di sperare che le dimensioni di questa sconfitta servano “a darci una sveglia”. Gli alibi ci sono, a cominciare dalla certezza che il Brentford che gioca a memoria e non ha cambiato quasi nulla rispetto alla passata stagione fosse l’avversario peggiore per una squadra ancora in costruzione. Ma c’è anche la sicurezza che gli Spurs visti al Gtech Stadium non sono certo il De Zerbi FC che il tecnico sta cercando di costruire. “Non siamo questi, non siamo ancora una squadra e fino a quando non lo saremo non potremo fissare i nostri obiettivi” ha ricordato il timoniere del Tottenham.
cosa manca—
Col Brentford, gli Spurs hanno capito più cosa manca loro per finire i lavori che quanto valgono. “Anima di squadra e stile di gioco, sono le prime due cose che dobbiamo trovare” ha ripetuto come un mantra De Zerbi, che dopo il 3-0 ha svelato di aver capito già dopo l’ultima amichevole che la squadra era in ritardo sulla tabella di marcia. Manca la condizione, sia di chi è tornato dal Mondiale sia di chi ha giocato, a cominciare dai nuovi Van Hecke e Tonali, con l’azzurro spaesato in mezzo al campo sia per colpe proprie che per avere attorno compagni travolti come lui dalla foga e dalla energia del Brentford. Mancano anche alcuni pezzi. Pedro Porro (“È uno dei migliori terzini del mondo in questo momento”, ha detto De Zerbi dell’esterno re del Mondiale con la Spagna), e il nuovo capitano Micky Van de Ven sono colonne portanti della difesa e al Gtech Stadium non c’era. In attacco, pur sbagliando la scelta Richardson, De Zerbi ha dovuto improvvisare coi giovani Moore e Tel esterni e Gallagher trequartista. Il tecnico ha raccontato di aver puntato su tanti giovani (a cominciare da Archie Gray, più giovane capitano di sempre per gli Spurs in Premier) perché “dobbiamo costruire pensando al futuro, non solo al presente”, ma non ha nascosto che si aspettava di più dai suoi. “Di sicuro potevamo combattere meglio di come abbiamo fatto, perdendo troppo duelli e facendo troppi errori. Siamo sempre arrivati in ritardo, non abbiamo vinto un duello”.
le aggiunte—
Il Tottenham sta per alzare il livello portando a termine le due “transfer bomba” che De Zerbi aveva promesso già in Australia. Per Savinho dal City è praticamente fatta, un affare da 99 milioni di euro che aggiunge una di quelle opzioni offensive che al Gtech gli Spurs non avevano. Ed è molto avanzata anche la trattativa per Omar Marmoush, sempre dal City, attaccante che può giocare sia come esterno che come centrale. Prima della mezzanotte del primo settembre potrebbe esserci un’altra “transfer bomba”, una che completerebbe la trasformazione degli Spurs in De Zerbi FC, portando il monte spese ben oltre i 400 milioni di euro e vicino a quello che fanno le altre grandi per vincere. “Ma non diventi una grande squadra col mercato o sulla carta – ha ricordato De Zerbi -. Resto convinto che stiamo lavorando bene, che quando troveremo la nostra anima e il nostro stile saremo in pericolo per chiunque. Ma diventi una squadra quando i giocatori trovano una connessione, trovano l’anima. È un processo”.
tappe—
Per gli Spurs, il processo è appena cominciato. La prima esibizione ha mostrato i problemi, più che le soluzioni. La seconda arriva già mercoledì, in Carabao Cup contro il Charlton, neopromosso in Championship che ieri ha vinto in casa del West Ham. Un nuovo passo falso, stavolta, significa eliminazione da una delle due coppe stagionali. De Zerbi dovrà lavorare coi giocatori che hanno cominciato così male col Brentford in questi giorni, aiutarli a cercare l’anima. Una sconfitta, per quanto brutta come quella col Brentford, non cambia l’idea generale, non modifica dove De Zerbi vuole portare il Tottenham e i passi che secondo lui vanno fatti per arrivarci. Gli ha dato conferma, però, di quanto lavoro ci sia ancora da fare. E mentre la dirigenza completa la squadra sul mercato, seguendo anche le sue indicazioni, lui deve aiutarla a trovare l’anima. Solo allora gli Spurs capiranno se possono davvero diventare il De Zerbi FC che sfida la Premier.
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