La sfida con i giallorossi potrebbe essere l’ultima con la maglia della Fiorentina: in arrivo una nuova offerta. E la Viola guarda alla Premier: Delap, Emegha o Beto
La parola “shiloh”, di origine ebraica, significa “il principe della pace”. Moise Kean ha scelto di tatuarsela sul collo. Che si tratti di un auspicio generale oppure di un’indicazione sul suo momento personale è difficile dirlo, di sicuro l’attaccante gli attribuisce un significato importante, vista la posizione di rilievo e la grandezza della scritta. Pace è pure il sostantivo che usano gli amici per descrivere il suo attuale stato d’animo: mentre tutto intorno a lui potrebbe cambiare, Kean resta sereno dentro al suo piccolo mondo, isolato da tutto il resto. Il Como continua a desiderarlo con ardore per rinforzare l’attacco ed elevarlo ad altezza Champions League ma si preso un po’ di tempo per formulare una nuova offerta che accontenti la Viola (che chiede dai 40 milioni in su). Moise però sta vivendo tutto senza ansie, rimettendo la decisione ultima nelle mani del club che l’ha preso e rilanciato due estati fa, dopo un periodo nero alla Juventus. Il fatto che il suo nome sia chiacchieratissimo sul mercato non lo scalfisce: in testa c’è solo presente, che per il centravanti è il debutto in campionato contro la Roma.

cercasi vice in premier—
Domani, salvo improvvise accelerazioni sull’asse Como-Firenze, Kean sarà titolare all’Olimpico nel match d’apertura contro i giallorossi. Una partita delicata, perché la Viola ha cambiato tanto, a cominciare dall’allenatore, mentre la Roma ha mantenuto la stessa ossatura della scorsa stagione. Fabio Grosso vuole cominciare nel modo giusto e non intende rinunciare al suo numero nove, a meno che non sia costretto dagli eventi a farlo. Probabile che tutto slitti alla prossima settimana, quando Fabio Paratici avrà stabilito chi sarà il sostituto dell’azzurro. Nei piani dell’allenatore il titolare dovrebbe essere Mateo Pellegrino, con cui il diesse si è cautelato prima che l’interessamento del Como diventasse così concreto. Servirà comunque un vice visto che Roberto Piccoli è stato ceduto e più che in Serie A si guarda agli esuberi della Premier League: oltre all’inglese Liam Delap e all’olandese Emanuel Emegha del Chelsea si segue Beto, portoghese naturalizzato dalla Guinea, ora all’Everton ma con alle spalle due stagioni in Italia con la casacca dell’Udinese.
debutto con gol—
Indipendentemente da dove giocherà, Kean vuole scrollarsi di dosso le scorie di negatività della scorsa annata, deludente per la Fiorentina ma anche sul piano personale: la seconda parte del 2025-26 è stata pesantemente condizionata da un vecchio problema alla tibia che ha ripreso a tormentarlo. Moise ha chiuso la stagione in tribuna, saltando il mese e mezzo finale. L’ultima rete risaliva addirittura al 23 febbraio nel successo per 1-0 sul Pisa. Da allora solo guai, spazzati via il 14 agosto con il pregiato gol del 2-0 in Coppa Italia contro il Benevento. La speranza è che quel destro al volo abbia spezzato l’incantesimo e riannodato il filo col passato, quando Moise segnava e incantava. Alla Roma fece centro un anno fa ma al Franchi, ora punta al bis per dare continuità alla buona prestazione in Coppa Italia. Grosso vorrebbe trattenerlo ma sa che non può fare nulla: di fronte a un’offerta irrinunciabile sarebbe impossibile dire di no.
poku a un passo—
Nel frattempo Paratici lavora per l’esterno: trattativa avanzata con il Bayer Leverkusen per l’olandese Ernest Poku (prestito oneroso con obbligo di riscatto sui 20 milioni) ma prima il diesse vorrebbe perfezionare l’uscita di Dodo, vicino al Nottingham Forest.
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