«Aveva 20 anni, ho un ricordo bellissimo di lui, mi disse che aveva letto il mio libro, che quella era proprio la sua storia da ragazzo, quando viveva ad Andria. Poi l’ho visto recitare, e mi sono detto “potrebbe diventare il nuovo Mastroianni, piacere al grande pubblico, di tutte le età”. Naturalmente a patto di avere lo stesso charme, la stessa grazia, la stessa ironia, la stessa eleganza di Marcello. Purtroppo le mie speranze sono naufragate, Mastroianni era una persona stupenda, meravigliosa…», la stoccata di Moccia a Riccardo Scamarcio.
Sui suoi film preferiti non ha avuto dubbi: «Uno è di sicuro Love Story, con quella frase stupenda “l’amore è non dire mai mi dispiace”. L’altro è Pretty woman, un film eccezionale, diceva che anche una prostituta può vivere la bellezza di un sogno. Ho letto un’intervista in cui Julia Roberts afferma che, se le proponessero oggi di rifare il film, direbbe di no. L’ho trovata una cosa sbagliata».

Infine, un riferimento al successo di Tre metri sopra il cielo e al film interpretato proprio da Riccardo Scamarcio nel ruolo di Step: «La ricerca della favola, della bellezza di stare “tre metri sopra il cielo” non è diversa da prima. I ragazzi di oggi, tra i 14 e i 16 anni, sono comunque alla ricerca dell’amore; il sentimento è sempre, fortunatamente, molto presente. Mutano i modi, quelli sì. Adesso invece di scambiarsi il numero di telefono, si danno l’identità su Instagram e si scrivono lì. La comunicazione passa dai social, ma il desiderio della storia importante è uguale. C’è un sacco di gente che continua ad amare l’amore».