«Un elettore del centrodestra non può guardarla sentendosi a casa», aveva aggiunto in quell’occasione sempre il direttore, sottolineando l’imprescindibilità, a detta sua, di non sbilanciarsi su un unico fronte: pena, il suo abbandono.

Mentana è alla guida del Tg La7 dal 2010 ma, come ha spiegato lo stesso Cairo a Fanpage in occasione della presentazione dei palinsesti di La7 dello scorso luglio, il rinnovo sulla parola non esiste: «I contratti vanno fatti», aveva detto l’editore, lasciando intendere che il destino di Enrico Mentana è tutto da decidere. E non solo per volontà sua.

Enrico Mentana a Che Tempo Che Fa

Enrico Mentana a Che Tempo Che FaCo-Te / ipa-agency.net

Nel frattempo si parla di possibili alternative: da mesi circola l’ipotesi di un possibile ritorno a Mediaset, l’azienda dove Mentana ha fondato e diretto il Tg5 dal 1992 al 2004 e dove Pier Silvio Berlusconi ha più volte parlato di porte aperte. In più c’è chi parla di un possibile approdo a Repubblica, anche se Il Foglio parla di una certa clausola di non concorrenza che Enrico Mentana avrebbe sottoscritto e che, in caso di fine del suo rapporto con La7, lo terrebbe fermo per diciotto mesi. Mentana ha, però, smentito che quella clausola esista, insistendo sul fatto che onorerà l’impegno fino a fine dicembre, e che soltanto dopo deciderà cosa fare.