In Olanda vincono in due: Norris e Antonelli, sempre più leader

(Daniele Sparisci) L’ultima gara a Zandvoort (dal 2027 il Gp di Olanda esce dal calendario) è da ricordare, una gara come un romanzo. Piena di suspense, rovesciamenti, duelli, regolamenti di conti. Hanno vinto in due alla fine: Norris, formidabile nel riprendersi la pole smarrita all’inizio quando la gara era stata neutralizzata subito per lo spaventoso incidente di Verstappen (per fortuna Max sta bene) con un pressing feroce su Antonelli. Kimi, l’altro vincitore. Non è stato perfetto per tutto il fine settimana ma ha ragionato da campione consumato pensando al Mondiale e non alla vittoria di tappa. A Monza si presenta da padrone assoluto, ha allungato su Russell e su Hamilton, deve gestire il grande vantaggio nella parte finale di stagione ancora segnata da grandi incognite (si chiuderà a Imola? Allo stato attuale correre in Qatar e Abu Dhabi appare un’ipotesi lontanissima).

Nei giri finali George si è comportato da perfetto uomo-squadra lasciando passare Antonelli, il capitano della Mercedes. Non solo. Con le sue chiusure ha negato il podio a Hamilton che ci ha provato fino all’ultima curva. Per la Ferrari è un’altra occasione persa, non oggi. Tutto era stato compromesso al sabato con brutte qualifiche, dalla terza fila la rimonta è stata difficile e resa ancora più complicata da decisioni discutibili a livello di strategia. Lewis ha chiesto strada quando era dietro Charles e l’ha ottenuta. Uscite polemiche: «È un gran modo di perdere tempo, ottimo lavoro». Per due giri dal muretto rosso hanno lasciato le posizioni congelate nonostante le strategie diverse (Charles aveva le gomme meno fresche) prima di richiamare il monegasco.

Sesto Piastri, un fantasma rispetto al compagno Norris, che sta risollevando una McLaren in forte crescita (secondo successo di fila). Settimo Lawson, al ritorno sulla Red Bull dopo l’infortunio di Hadjar. E dietro sorride Fernando Alonso, a punti con l’Aston Martin (9° dietro a Hulkenberg e davanti a Gasly): impensabile fino a qualche mese fa, anche questa è una vittoria a modo suo.