Il mercato rossonero si chiuderà con l’arrivo di un trequartista. Del resto la difesa offre già garanzie, se non altro numeriche


Marco Pasotto

Giornalista

23 agosto – 14:26 – MILANO

Poco più di una settimana per orientarsi definitivamente sul profilo più adatto alla trequarti. E poi, a meno di occasioni last minute – e magari last second – che adesso ancora non si scorgono, il mercato in entrata del Milan sarà sostanzialmente chiuso. I tifosi che reclamavano a gran voce, e reclamano tutt’ora, un altro difensore centrale molto probabilmente rimarranno delusi. Le intenzioni della proprietà sono infatti piuttosto chiare: ad Amorim verrà consegnato un nuovo fantasista, mentre il pacchetto difensivo rimarrà così com’è. Anzi, semmai sarà ridotto di numero. 

LA ROSA—  

In questo momento, in rosa, nella linea a tre disegnata dal tecnico ci sono quattro titolari: Gila, Gabbia, Pavlovic e De Winter. Poi c’è un nuovo acquisto che ha bisogno di fare esperienza e di crescere (Diawara), una vecchia conoscenza finito nella lista degli epurati (Tomori) e un altro giocatore che pareva sull’elenco dei cedibili e che invece potrebbe rimanere (Terracciano). E poi c’è Davide Bartesaghi, che Amorim considera abile e arruolabile non solo da esterno, ma anche sul centrosinistra. Totale dei difensori potenzialmente schierabili, volendo metterci dentro anche Tomori: otto. E, anche se quasi nessuno possiede quelle caratteristiche tecniche di cui avrebbe bisogno Amorim per avviare l’azione, numericamente il reparto è con tutta evidenza a posto. Ecco perché le attenzioni del club sono sulla trequarti e non sulla difesa. 

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MODO DI GIOCARE—  

 In questo contesto merita qualche riflessione a parte la situazione di Bartesaghi. Che, in termini personali, è cambiata rispetto alla scorsa stagione. In peggio, con tutta evidenza. Un anno fa, infatti, quando Estupinan si era infortunato in autunno, Allegri gli aveva consegnato una maglia da titolare che poi non gli ha praticamente più levato di dosso. Ma Allegri gioca in un certo modo, mentre Amorim con Max c’entra poco. Il portoghese agli esterni chiede una fase offensiva importante, esplosività, entrare dentro il campo, inserimenti veloci. Caratteristiche diverse da quelle di Davide, giocatore attento ma abbastanza compassato nella proposta di gioco. Non è casuale infatti che Amorim abbia congelato la cessione di Estupinan – più incerto di Bartesaghi quando c’è da difendere, ma più sfacciato con la palla fra i piedi – e, soprattutto, a Milanello sia arrivato una freccia come Moreira. Tradotto: Bartesaghi, se Estupinan alla fine rimarrà dov’è, in fascia appare abbastanza chiuso e andrà quindi a rinforzare il pacchetto dei centrali, in competizione per una maglia con Pavlovic. Un ruolo peraltro già ricoperto da Davide in passato.