I Citizens battono 2-1 in rimonta il Bournemouth. Brutta batosta per Emery. In campo Newcastle-Liverpool. Domani Monday Night Fulham-Chelsea

“Welcome back, Enzo”. Il pubblico del City accoglie così Maresca, poi guarda quella che ora è la sua squadra ribaltare il Bournemouth e prendersi al 91’ la prima vittoria della nuova era. Va decisamente peggio all’Aston Villa, travolto 4-0 a Brighton col poker incassato nella prima mezz’ora e Joao Gomes espulso prima del riposo. La domenica della prima giornata di Premier si chiude alle 17.30 con Newcastle-Liverpool. Domani il Monday Night chiuderà il turno inaugurale. 

MANCHESTER CITY-BOURNEMOUTH 2-1—  

Buona la prima. L’Etihad Stadium esulta per la prima vittoria dell’era Maresca, un 2-1 in rimonta al Bournemouth acciuffato solo al 91’ che racconta sia il carattere di questa squadra sia quanto il mercato negli ultimi giorni debba completarla, a cominciare dall’arrivo di Ayyoub Bouaddi ormai chiuso col Lille per 100 milioni complessivi. Erling Haaland coi capelli tagliati sbaglia almeno due gol, ma il City dopo aver incassato al 26’ l’1-0 delle Cherries da Tavernier, dopo una dormita della difesa degna di quelle costate il Community Shield, nel secondo tempo si mette sotto a testa bassa e ribalta la partita. Il pari lo firma Guehi, la grande scommessa vinta da Maresca: il difensore viene improvvisato centrocampista, e oltre al gol gioca una buona partita, accanto invece all’ancora deludente Anderson. L’assist per l’1-1 all’84’ è di Rayan Cherki, che Maresca pesca dalla panchina per una necessaria scossa, e il francese serve anche a Josko Gvardiol la palla del gol vittoria al 91’: inizialmente cancellato per fuorigioco, la Var lo riabilita scoprendo che il croato nell’azione è tenuto in gioco da James Hill. La vittoria del City è meritata: i progressi rispetto a domenica scorsa contro l’Arsenal sono evidenti, con la squadra che comincia ad assorbire i principi di gioco di Maresca. Ci sono giocatori ancora fuori condizione, altri che devono crescere (il disastroso Rico Lewis su tutti), e altri che devono arrivare per dare a Maresca le opzioni di cui ha bisogno, soprattutto in mezzo al campo. Questa prima vittoria non cambia l’idea che il tecnico italiano non debba solo rimpiazzare Guardiola, ma guidare la squadra in una nuova era fatta di nuovi campioni. Questa vittoria, i progressi visti in campo, quelli che i 60.646 presenti all’Etihad (record di pubblico per il rinnovato stadio del City) hanno visto coi loro occhi, aiuta a lavorare con più calma.