di
Carlo Baroni
Sui social le percentuali su chi sarà il prossimo 007 dopo Daniel Craig
Ci sono uomini che sanno accarezzare i tempi senza farsi sedurre dalle mode. Eppure capaci di restare sempre di tendenza. L’anima che non sbiadisce, il cuore in ascolto di segnali percettibili solo a loro. Questo spiega sessant’anni di immortalità cinematografica senza pensare che sia solo marketing. Il nuovo James Bond sta per svelarsi. Anche se neanche lui sa ancora chi sarà a dargli un volto, una postura, un’idea di mondo. Scegliere quello giusto è trovare un diamante nel deserto. Il casting è alle strette. C’è già il regista, lo sceneggiatore: manca solo lui. Adesso che i diritti li ha presi Amazon qualcuno teme che possano propinarci un pacco. Tipo il belloccio americano tutto pettorali e pugni con un accento impossibile. Le ultime notizie, conn tanto di percentuali sui social, per fortuna vanno nella direzione giusta. Un attore britannico doc, al limite delle ex colonie. A suo agio con il tight e la camicia bianca. Empatico e profondo il giusto.
Inorridito dalle ingiustizie. Persino quelle perpetrate dai suoi. C’e, un nome che in questi giorni circola con insistenza. E il pubblico pare gradire: Jack Lowden. Profilo intrigante. Interprete di sostanza, una faccia nuova ma giusta. Le serie sull’intelligence le ha già bazzicate. È protagonista di Slow Horses, gli agenti reietti dell’MI5. Si tratterebbe di cambiare ufficio: James Bond fa parte dell’MI6 e opera fuori dal Regno Unito. Di solito in location da stropicciarsi gli occhi. Il suo papà letterario Ian Fleming lo aveva creato in una casa in Giamaica circondata dall’oceano e dai fantasmi di antichi pirati. Goldeneye. Lowden in più è scozzese. Come Sean Connery. E James Bond. L’agente al servizio segreto di Sua Maestà che non è inglese ma incarna tutti i valori della britannicità. Senso del dovere, lealtà, fedeltà alle istituzioni e una vena di sana ribellione quando ci vuole. Il prossimo 007 sarà il primo a non servire la regina Elisabetta. Gli toccherà Carlo. L’ultimo, Daniel Craig, riuscì persino ad entrare a Buckingham Palace nell’appartamento della sovrana per girare il video che presentava le Olimpiadi di Londra del 2012. Per dire della garbata dimestichezza tra i regnanti e l’uomo che lavora per loro. Non è un segreto che la regina Elisabetta si facesse inviare in anteprima il nuovo film di 007 per gustarselo sullo yacht reale.
Detto di Jack Lowden, a insidiargli il ruolo c’è Callum Turner. In Italia è più conosciuta la moglie Dua Lipa. Per lui sarebbe un colpaccio diventare 007. E poi c’è l’eterno pretendente. Forse troppo perfetto. Senza sbavature. Lui davvero potrebbe uscire da una sparatoria con lo smoking ancora impeccabile: Jacob Elordi. Un recente spot sembrava un trailer per un nuovo Bond. Elordi però è australiano. Come George Lazenby, l’unico Bond che non funzionò. Il prossimo sarà il settimo: 007 appunto.
23 agosto 2026 ( modifica il 23 agosto 2026 | 19:33)
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