L’Atalanta batte il Sassuolo 2-1 all’esordio in casa grazie ai gol di Raspadori e Krstovic. In mezzo il momentaneo pareggio di Odenthal.
una dea vivace—
Sarri recupera Scalvini e perde Kristensen, quindi al centro della difesa l’azzurro fa coppia con Kossounou. Zappacosta a destra viene preferito a Bellanova e Pasalic a Samardzic come mezzala. Esordio in A per Aquilani che lancia tre giovani: Macchioni (2006) in difesa, Cinquegrano (2004) terzino destro e Bakola (2007) mezzala più Adzic (2006) già noto per il recente passato alla Juventus. Emiliani senza Pinamonti, prossimo al trasferimento alla Lazio. Dopo lo 0-0 di Conference contro l’Hapoel, la Dea deve cambiare passo. E lo fa subito, mettendosi in moto dopo 6’: break di Gaetano che recupera palla sulla trequarti, scarica a sinistra per Raspadori, Cinquegrano è in ritardo e l’ex sassolese scarica un sinistro violento. Traversa e gol, Atalanta avanti. La partita è abbastanza chiara nel suo svolgimento. La squadra di Sarri vuole farla e non subirla, mettendosi anche alla prova con se stessa sul piano dei miglioramenti. Ne viene fuori una gara vivace, con la qualità dei bergamaschi che emerge. Ma Aquilani ha talento sparso in mezzo al campo e tra le linee tende a creare difficoltà alla Dea. Rompendo la linea in cui è sistemata la squadra di Sarri, il Sassuolo riesce a trovare vie di fuga dalla pressione. La gara rientra negli argini dell’equilibrio con il passare del tempo. Aquilani trasmette fiducia e tranquillità, ha preparato bene la sfida e sa di poter far male. Specie se si accende Laurienté. Due giocate del francese trovano Carnesecchi (su un suo tiro e in uscita su Adzic). E così le occasioni emiliane fanno il paio con quelle bergamasche: dopo il gol, una parata di Muric e una traversa scheggiata da Zappacosta. Il primo tempo dice questo, 1-0 per l’Atalanta.
KRSTOVIC DECISIVO—
La partita resta sul filo. Per rimetterla totalmente in parità bisogna attendere 10’. Rimessa laterale profonda in area, Kossounou di testa libera male trasformando quella deviazione in assist per Odenthal che sposta la traiettoria rendendola imprendibile per Carnesecchi. E’ 1-1 e il Sassuolo si ritrova dalla parte buona della serata. Sarri interviene subito: dentro De Ketelaere (recuperato), Krstovic e Samardzic per Zalewski, Scamacca e Pasalic. Non si fa in tempo a vedere gli effetti che Laurienté manda altissimo dall’interno dell’area. Pochi istanti e Carnesecchi diventa assistman: rinvio lunghissimo, di testa Macchioni non respinge ma prolunga perfettamente per Krstovic che davanti a Muric non sbaglia. Nell’ultimo quarto d’ora Aquilani spoglia la squadra di una copertura come Matic e inserisce Dominguez passando a un 4-4-2 che somiglia a un 4-2-4 quando attacca. Non cambia altro, l’Atalanta inizia il campionato vincendo 2-1. Ma il Sassuolo lascia tracce interessantissime.