ASCOLI Cresce l’attività gastroenterologica dell’Ast. Nei primi sei mesi le prestazioni ambulatoriali per pazienti esterni effettuate nei due ospedali piceni hanno raggiunto quota 3.180, 606 in più rispetto alle 2.574 dello stesso periodo del 2025. L’incremento è del 19% e interessa le principali prestazioni garantite dalle unità operative di gastroenterologia del Mazzoni e del Madonna del Soccorso.
APPROFONDIMENTI
Gli esami
Aumentano le colonscopie, le esofagogastroduodenoscopie e le visite specialistiche, così come gli esami di secondo livello. Tra questi spicca l’ecoendoscopia, che nei primi sei mesi dell’anno ha fatto registrare 154 prestazioni, con una crescita del 33% rispetto al 2025. I numeri dell’attività ambulatoriale rappresentano però soltanto una parte del lavoro svolto dalle due strutture, dirette da Filippo Antonini e Margherita Sorge.
Le équipe garantiscono infatti anche consulenze e prestazioni complesse per i pazienti ricoverati e partecipano alla presa in carico delle persone individuate attraverso lo screening del tumore del colon-retto.
Particolarmente articolata l’offerta dell’ospedale Mazzoni, dove l’unità operativa di gastroenterologia ed endoscopia interventistica esegue anche la colangiopancreatografia retrograda endoscopica (Ercp), una procedura avanzata che consente di diagnosticare e trattare in modo mininvasivo diverse patologie delle vie biliari e del pancreas.
A San Benedetto, invece, l’operatività h24 della gastroenterologia consente di mantenere attivi percorsi integrati con il dipartimento di emergenza e urgenza. Per il direttore generale dell’Ast di Ascoli, Antonello Maraldo, la crescita dell’attività testimonia l’impegno delle due équipe nel rispondere alla domanda di salute del territorio. Un contributo importante arriva anche dalle aperture nei fine settimana previste dal progetto promosso dall’assessorato regionale alla sanità.
«La gastroenterologia rappresenta oggi una delle aree cliniche di maggiore impatto sulla salute pubblica», sottolinea Maraldo, ricordando il peso delle malattie infiammatorie croniche intestinali e delle patologie neoplastiche del colon-retto. Il direttore generale evidenzia inoltre il lavoro sull’appropriatezza prescrittiva, condotto insieme ai medici di base, per assicurare che le priorità siano assegnate in base all’effettiva criticità clinica. Restano comunque alcune decine di utenti in attesa di un appuntamento. L’Ast conta di incrementare ulteriormente l’offerta grazie a due nuove assunzioni di gastroenterologi, una delle quali già perfezionata. Infine, l’appello ai cittadini: aderire regolarmente allo screening del tumore del colon-retto.
