Un murale dedicato a Totò a Bacoli incanta la nipote Elena Anticoli de Curtis, Il dipinto è raffigurato nei pressi della Casa della Cultura «Michele Sovente» situata nella frazione Cappella. Realizzato su commissione del Comune dall’artista flegreo Dario Santucci, riproduce con colori chiari il Principe della risata. Sullo sfondo sfumature celesti, a ricordare il cielo di Napoli cui era molto legato.

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Estasiata alla vista del murale, che raffigura fedelmente i tratti espressivi di Totò, ha affermato: «Ringrazio la Città di Bacoli nonché il sindaco Josi Della Ragione per questo bellissimo omaggio a mio nonno, con l’auspicio che ci incontreremo presto». Dal canto suo, il primo cittadino esprime ringraziamenti a Elena de Curtis «che ci ha omaggiato della sua presenza per visitare il murale realizzato in ricordo dello straordinario artista Antonio de Curtis, orgoglio di Napoli nel mondo – prosegue – Le sue parole ci gratificano. Insieme, organizzeremo nuove iniziative per celebrare Totò ed il suo impareggiabile genio». In programma eventi in sua memoria. Il sindaco Della Ragione annuncia «la rappresentazione di commedie e un cineforum pubblico dedicati ai suoi film». Iniziative cui parteciperà volentieri anche l’autore del murale. «È stata una visita inaspettata», commenta l’artista Dario Santucci.

Bacoli, la nipote di Totò in visita al murales di Cappella

«Il sindaco Della Ragione mi commissionò l’opera per decorare la cabina situata di fronte alla Casa della Cultura – spiega Santucci -. Ho scelto così di riprodurre i volti di due grandi artisti partenopei: Totò su una parete e sull’altra Eduardo De Filippo». Entrambi vicini, per celebrarne la magnificenza artistica. Non è casuale anche la collocazione dell’opera dedicata a Totò e a De Filippo: la Casa della Cultura dedicata al poeta Michele Sovente, nato e vissuto a Cappella, insegnante di Antropologia culturale all’ l’Accademia di Belle Arti di Napoli e a lungo collaboratore del Mattino nelle pagine della cultura e nelle cronache flegree. Sovente è considerato uno dei tre maggiori poeti napoletani contemporanei neodialettali, insieme ad Achille Serrao e Tommaso Pignatelli: uno stile di scrittura estremamente originale che mescola latino, italiano moderno e napoletano vernacolare. Insomma, in linea con quelle frasi di Totò, quelle espressioni del volto e degli occhi che tanto divertivano. Era un poeta che come Totò trasmetteva energia vitale, figure e gesti elementari, visionarietà in un universo dove fascino e paura, sortilegio e smarrimento erano fusione con la natura. Sovente morì nel 2011 e la sua città gli ha dedicato la «Casa della Cultura» arricchita ora dal murales con Totò ed Eduardo dell’artista Santucci .

Tra le opere di Dario Santucci, a Bacoli, figurano anche il dipinto di Maradona in villa comunale – dove un tempo c’era un campo da calcio – un’altra cabina elettrica in località Bellavista, su cui è dipinta la mitica Casina vanvitelliana del lago Fusaro, e serrande di negozi con la riproduzione di siti archeologici flegrei. Ma i riflettori si accendono oggi sul murale realizzato a Cappella, dedicato ad Antonio de Curtis – in arte Totò – e illustre figlio di Napoli, città cui era profondamente legato. A 59 anni dalla sua morte è tuttora presente. I Campi Flegrei e Bacoli ne hanno voluto omaggiare il genio e l’arte, eterni su scala internazionale e non solo nel capoluogo partenopeo. Qui il Principe, nato nel Rione Sanità, tornava spesso per ripercorrere spaccati di vita quotidiana. Un legame inscindibile con Napoli, di cui era specchio e interprete diventando il simbolo della sua gente che ne ricorda il nobile animo. Ora il Comune di Bacoli, dopo la visita della nipote Elena Anticoli de Curtis, si prepara ad omaggiarlo con un fitto calendario di eventi per proporre al pubblico commedie ed opere cinematografiche del Principe, genio indimenticato. Probabilmente serate che saranno accompagnate anche dalla lettura di poesie di Michele Sovente, personaggio che, come Totò, non si dimentica per la capacità di penetrare nell’anima dei luoghi e dei personaggi. Il principe della Risata ed Eduardo sicuramente apprezzerebbero la proposta delle sue poesie al pubblico.