L’attaccante argentino, in panchina per 66′, è stato contestato dai suoi tifosi dopo aver chiesto la cessione in estate
“A las cinco de la tarde” in agosto in Spagna si può fare letteratura ma non giocare a calcio. Il caldo ha soffocato a lungo il duello tra la quarta e la terza dell’ultima Liga, con l’Atletico che ha pareggiato 2-2 col Villarreal in un clima da corrida che ha trafitto Julian Alvarez, infilzato dai suoi stessi tifosi.
incornato—
Garcia Lorca scriveva della cornata fatale sofferta dal torero Ignacio Sanchez Mejias, i calciatori accaldati e sudati nell’arena verde soffrono il caldo e non bastano gli hydration break ad alleviare le loro pene. Il Metropolitano ha somatizzato la postura da corrida legata all’orario del match e ha deciso di incornare Julian, l’attaccante argentino che sogna il Barcellona e considera la maglia a righe dell’Atletico una casacca che imprigiona i suoi sogni. Simeone lo ha convocato per la prima volta e all’annuncio del suo nome da parte dello speaker lo stadio ha fischiato a pieni polmoni. Poi alla prima pausa di idratazione è partito un coro poco gentile nei confronti dell’incolpevole madre del ragazzo. E quando nella pausa e all’inizio della ripresa l’argentino è uscito per scaldarsi di nuovo giù insulti e cori e fischi: “Che se ne vada, che se ne vada una fott… volta”.
due rigori—
Intanto la partita non respirava, prendendo aria solo di rado con qualche incursione non sfruttata o salvata dai portieri. Questo fino al 60’, ovvero verso le 18.30, quando un gran sinistro a giro di Marc Pubill ha aperto la gara, rendendola improvvisamente elettrica. Partita rovesciata da due rigori trasformati da Gerard Moreno e Mikautadze al 66’ e al 78’. Il primo provocato ingenuamente dall’ex Lecce Hjulmand sull’ex Inter Buchanan, il secondo dato al Var parecchio dopo lo svolgimento dei fatti per un contatto tra Le Normand e Mikautadze, con due gialli e un rosso (Le Normand) agli infuriati colchoneros.
l’entrata—
In mezzo il Cholo ha fatto entrare Julian Alvarez, accolto con la cordialità che potete immaginare, e all’86’ Giuliano Simeone ha pareggiato. Oblak è stato miracoloso su Buchanan e poco dopo le 19 al termine di 103 minuti di gioco una leggera brezza ha portato con sé il fischio finale. Corrida finita: un ferito, Julian Alvarez, protagonisti scornati, tifosi infuriati.
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