L’attrice senese Francesca Inaudi racconta la vittoria del Nicchio: “I giorni di Palio? Una festa che sta ancora continuando”
Francesca Inaudi, attrice senese amatissima dal grande pubblico per le sue interpretazioni in serie tv come (tra le altre) Distretto di Polizia, Tutti pazzi per amore, Una pallottola nel cuore, ma anche film come Femmine contro maschi, La bestia nel cuore o L’ordine del tempo. Una filmografia ampia e nutrita per un’attrice amata dal pubblico italiano. Ma prima di tutto questo, prima della tv e del cinema, Francesca Inaudi è soprattutto una contradaiola del Nicchio. Ed ha appena vinto il Palio, godendosi ogni minuto e studiando piccoli “stratagemmi” per viversi la vittoria anche a distanza.
Una vittoria da favola. Lei è riuscita ad essere a Siena per i quattro giorni di Palio?
Sì, ovviamente quando posso e quando non lavoro vengo sempre a Siena, sono stata qui durante tutti i giorni di Palio. Essendo una persona molto riservata, lo tengo per me ed evito di annunciarlo o farlo sapere. A volte mi fa sorridere quando escono notizie che raccontano il mio arrivo il giorno del Palio, quando magari ero qui già da molto prima. Può capitare che per via del lavoro non riesca ad esserci da subito, ma di solito, specialmente ad agosto, riesco a vivermi tutto.
Nel Nicchio come sono stati vissuti?
Vissuti in attesa! Diciamo che abbiamo fatto un po’ più di festa: eravamo belli carichi. Sì, è stata una festa e continua ad essere una festa bellissima.
Lavoro permettendo, riuscirà a godersi i festeggiamenti?
Mi sono fatta i primi cenini, tornerò questo weekend- se riesco – e sicuramente ci sarò per il corteo. Il mio bimbo non era a Siena per il Palio e vorrei portarlo: non è facile raccontare e far capire le nostre tradizioni e usanze, non vivendo a Siena. Quindi vorrei che le sentisse in prima persona. Ovviamente poi ci sarò per la cena della vittoria.
Abbiamo visto spuntare una bandiera del Nicchio nella capitale…
Sì! Quella che mi è permessa a Roma, ovvero la bandierina di mio figlio. L’ho messa fuori dal balcone… di qualcosa dovrò pur godere! Cerco di vivermi la vittoria anche da qui. Con le mie amiche del Nicchio faccio un gioco: ogni sera mando una foto vestita con il tema del cenino. Qualcosa mi devo inventare!

Il pubblico che la segue, i colleghi… Come racconta le sue origini e come vive i commenti?
Io non posto mai cos’è personali e mai ho postato qualcosa a tema Palio, prima di adesso. C’è da dire che io sono molto pratica: quando qualcosa entra nel mio spazio e dà fastidio, io blocco e cancello. Non c’è necessità di replica, il Palio è quello che è. Il grande male dei nostri tempi è quello di criticare ciò che non si conosce o che si conosce solo marginalmente. Vale per tutto. È come se Einstain per confutare le sue tesi non avesse studiato. Per me la spiegazione inutile: è il mio spazio, è casa mia. Io cerco di trasmettere ciò che sono le emozioni, magari. Ma la realtà è che chi non è mai venuto a Siena non può neanche provare a comprendere. E non Parlo del giorno del Palio, ma della nostra quotidianità, della vita di contrada.
Nel cuore Siena e il Nicchio. Come vive la sua vita contradaiola a distanza?
Ho amicizie che vivo da più di 30 anni. Molti quando torno mi danno la medaglia da quattrogiornista e me la prendo tutta, perché almeno quei quattro giorni non li ho mai mancati. Fin quando ho potuto ho vissuto la contrada come tutti, facendo servizio, vivendola ogni giorno. Poi ho preso una strada nella vita che mi ha portata lontana, ma il cuore resta. Il mio amore per il Nicchio non cambia, così come non cambia il legame con quelle persone con cui lo condivido.
