di
Ester Palma
La «bellezza disarmata», il richiamo all’ex leader. La presenza è stato un segno chiarissimo che il popolo di Comunione e Liberazione non ha mai dimenticato il sacerdote di Navaconcejo, in Spagna
La sua presenza non era prevista nel programma ufficiale del Meeting di Rimini. Ma quando il teologo spagnolo Julián Carrón, presidente della Fraternità di Cl fino al 2021, è comparso ieri pomeriggio sul palco, il pubblico è esploso in un boato spontaneo di acclamazione, che si è propagato alle altre sale collegate in videoconferenza con quella centrale.
È stato un segno chiarissimo che il popolo di Comunione e Liberazione non ha mai dimenticato il sacerdote di Navaconcejo, in Spagna, che lo stesso don Giussani, fondatore del movimento, chiamò a Milano nel 2004, un anno prima di morire, per offrirgli la condivisione della guida di Cl. E alla sua morte fu considerato naturale che il successore del «Gius» fosse Carrón. Fino a quando, nel 2021, papa Francesco promulgò le nuove linee guida per i movimenti cattolici che prevedevano avvicendamenti dei leader.
Il cambio
Il cambio arrivò sull’onda di rapporti divenuti via via più complicati tra il Vaticano e i vertici di Cl: Carrón infatti lasciò in anticipo la presidenza, che passò all’allora vice Davide Prosperi, ancora a capo del movimento, e di fatto sparì dalla vita pubblica.
L’ovazione
Ieri però l’ovazione dei partecipanti all’evento di Rimini è stata molto significativa: Carrón, invitato dal presidente del Meeting Bernhard Scholz, è salito sul palco durante il rito del baciamano a Leone, le telecamere lo hanno inquadrato e l’applauso si è praticamente trasformato in una «ola» gioiosa e imprevista, proseguita per il breve scambio di battute fra l’ex presidente e il Papa. Ma ai ciellini non era sfuggito un altro passaggio significativo della giornata: nel suo discorso Leone XIV aveva parlato della «bellezza disarmata» della fede cristiana. Che è proprio un punto cardine del pensiero del prete spagnolo e titolo del libro del 2015 in cui Carrón spiegava come la forza del cristianesimo sia l’essere in grado di rispondere alle domande e ai dubbi degli uomini di oggi. L’ovazione di ieri ha un precedente che riguarda papa Francesco: nell’ottobre 2022, ricevendo in piazza San Pietro 60 mila ciellini, citò Carrón, già ex capo della Fraternità, per ringraziarlo del suo servizio. E anche allora il popolo di Cl scattò in un lungo applauso commosso.
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23 agosto 2026 ( modifica il 23 agosto 2026 | 10:12)
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