Una scoliosi così grave da richiedere un intervento chirurgico complesso. È il caso di un ragazzo di 12 anni operato all’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, a Torrette di Ancona, dall’équipe della Clinica Ortopedica dell’Adulto e Pediatrica.
Per correggere la deformità è stata utilizzata una tecnica di correzione bipolare percutanea senza artrodesi, impiegata per la prima volta nelle Marche in un bambino così giovane.
La procedura è mini-invasiva e utilizza un sistema di barre capace di accompagnare progressivamente la crescita del bambino, con l’obiettivo di controllare la deformità evitando una fusione vertebrale precoce e riducendo la necessità di ripetuti interventi di allungamento.
L’intervento, eseguito nei mesi scorsi, è durato diverse ore. A distanza di tempo, secondo quanto riferito dall’ospedale, i benefici sul giovane paziente sono evidenti.
Il caso di Ancona pone però una domanda che interessa molte famiglie: come può una scoliosi diventare importante senza essere riconosciuta prima?
Non è semplicemente una cattiva postura
La scoliosi è una deformità tridimensionale della colonna vertebrale. La schiena non presenta soltanto una curvatura laterale: contemporaneamente le vertebre ruotano e cambia la geometria del tronco.
È proprio questa rotazione a produrre alcuni dei segnali più caratteristici.
Una spalla può apparire più alta dell’altra, una scapola più sporgente, la vita o i fianchi possono risultare asimmetrici. Quando il ragazzo si piega in avanti può inoltre diventare evidente il cosiddetto gibbo, una prominenza su un lato del dorso.
C’è poi un elemento che può ritardare la diagnosi: nelle forme giovanili, soprattutto all’inizio, la scoliosi spesso non provoca dolore.
Il momento più delicato è la crescita
La forma più comune tra i ragazzi è la scoliosi idiopatica adolescenziale, che compare generalmente tra i 10 e i 18 anni. “Idiopatica” significa che non è possibile individuare una singola causa. Esiste una componente genetica, ma i meccanismi alla base della malattia sono complessi.
Esistono anche scoliosi congenite, dovute ad anomalie dello sviluppo delle vertebre, e forme associate a malattie neurologiche o muscolari. Nell’adulto possono invece comparire scoliosi degenerative legate all’invecchiamento della colonna.
Uno dei periodi da osservare con maggiore attenzione è lo scatto di crescita: è proprio mentre lo scheletro si sviluppa rapidamente che alcune curve hanno maggiore probabilità di progredire.
Come si misura la scoliosi?
Uno dei principali parametri utilizzati dagli specialisti è l’angolo di Cobb, misurato sulla radiografia. Una curvatura superiore a 10 gradi rientra nella definizione radiografica di scoliosi.
Il numero, però, non basta da solo a stabilire la terapia. Contano l’età, la maturità dello scheletro, il tipo di curva e soprattutto il rischio che continui ad aumentare.
Nelle forme più contenute può essere sufficiente il controllo nel tempo. Quando il ragazzo sta ancora crescendo e la curva supera indicativamente i 25 gradi, in determinati casi può essere prescritto un corsetto ortopedico. Il suo obiettivo principale è contrastare la progressione della deformità durante la crescita.
Quando può servire la chirurgia?
Per curve che raggiungono generalmente i 45-50 gradi, soprattutto se esiste un elevato rischio di ulteriore progressione, può essere presa in considerazione la chirurgia. Non si tratta però di una soglia automatica: la decisione deve essere individualizzata.
Nelle scoliosi molto severe la deformazione può modificare anche la gabbia toracica e, nei casi più importanti, interferire con la funzione respiratoria.
Per questo una spalla più alta, una scapola che sporge o un’asimmetria evidente quando un bambino si piega in avanti non devono creare allarmismo, ma meritano una valutazione.
Perché la scoliosi può crescere insieme a un ragazzo senza fare rumore. E riconoscerla mentre lo scheletro è ancora in crescita può cambiare il percorso di cura.

Fonti
Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche – comunicazione sul caso trattato a Torrette, agosto 2026
Scoliosis Research Society (SRS) – Adolescent Idiopathic Scoliosis
Scoliosis Research Society (SRS) – Bracing
Scoliosis Research Society (SRS) – Surgery
American Academy of Orthopaedic Surgeons (AAOS) – Idiopathic Scoliosis in Children and Adolescents