Quando parla di Gesualdo le si illuminano gli occhi. Josephine Carrabs, avvocato imprenditrice e soprattutto madre di tre meravigliosi bambini, è nata e cresciuta a Sidney, dall’altro capo del mondo, ma da sempre è innamorata dell’Irpinia e del borgo d’origine dei suoi nonni paterni. Appena ha potuto ha portato marito e figli all’ombra del castello e del “cappellone”. «Sin da piccola ero affascinata dai racconti di mia nonna e dalle storie di paese» dice Josephine, reduce dal successo della seconda edizione del premio Gesualdo, Città della Musica (quest’anno assegnato al cantautore romano Luca Barbarossa) ideato e promosso dall’associazione Irpinia Escapes, di cui è la responsabile del progetto messo su due anni fa insieme ai suoi collaboratori più stretti Raffaele Pietropaolo e Maurizio Forgione -. Ogni volta che mi parlava di questi luoghi ero rapita e incantata. Mi sembravano posti da fiaba». In fondo il castello c’era, e il principe anche, Carlo Gesualdo da Venosa. E Josephine, con la sua fervida fantasia di bambina, si sentiva una principessa pronta a sbarcare in quel palazzo magico dove avvenivano tanti fatti incredibili, e il suo proprietario era un musicista geniale noto in tutto il mondo.
APPROFONDIMENTI
La storia di emigrazione di Josephine Carrabs viene da lontano, dall’Australia, dove alcuni decenni fa erano arrivati i suoi nonni irpini di Gesualdo in cerca di fortuna nel nuovo continente. «Voi non ci crederete – esclama l’avvocato di Sidney che fa la spola tra la Valle del Fredane e l’Oceania -, ma laggiù sono innamorati come me di questa terra, delle sue bellezze, della sua arte storia cultura, e delle sua prelibatezze. La mia missione attuale è portare l’Irpinia in Australia e l’Australia in Irpinia». E finora c’è riuscita alla grande. L’Irpinia per Joseephine è come l’El Dorado, un territorio tutto da scoprire, una miniera inesauribile di metalli preziosi da portare poco alla volta alla luce. Lei lo sta facendo egregiamente grazie anche alla valida collaborazione di Maurizio Forgione e Raffaele Pietropaolo che tanto si spendono in favore della promozione del territorio gesualdino oltre i ristretti confini provinciali. Non a caso il progetto è stato battezzato Irpinia Escapes, ovvero evasione Irpinia, e il simbolo è il castello.
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Non una via di fuga, ma una strada maestra per portare da queste parti, e a queste latitudini, sempre più turisti stranieri, e nella fattispecie australiani. In fondo, lì vive una nutrita colonia di emigrati irpini, gesualdini compresi come la famiglia paterna di Josephine Carrabs. Il 7 marzo 2024 presso la Doltone House di Sidney, l’Italian Chamber of Commerce and Industry d’Australia, Josephine è diventata portavoce e ambasciatrice d’eccezione di Gesualdo e dell’Irpinia nell’ambito di una serata speciale di promozione e turismo dedicata esclusivamente al territorio d’origine dei suoi nonni. «Parti per un viaggio in Irpinia – racconta sempre la giovane imprenditrice di Irpinia Escapes – e il tempo sembra fermarsi, e qui si svela l’essenza dell’autentica vita italiana. Qui ci sono panorami mozzafiato, paesaggi unici, ospitalità accoglienza cultura tradizioni arte storia buon cibo. Cosa volete di più? Forse voi irpini non ve ne rendete conto di quanto sia bella e speciale questa terra. Chi viene da fuori, come me, se ne innamora a tal punto da decidere di ritornarci ancora, e sempre. Sono fiera di portare la mia terra, le mie radici in Australia». Il desiderio di Josephine è quello di alimentare la curiosità, e quindi l’interesse e l’attrattiva verso Gesualdo e l’Irpinia intera. Il progetto ideato due anni addietro punta proprio a potenziare una rete di accoglienza e ricettività sul territorio che va da Gesualdo ai quattro angoli della provincia. «Solo così il turista australiano si innamorerà di questo territorio», conclude la Carrabs facendo l’occhiolino.