Le indagini non hanno ancora sciolto questo dubbio, ma a far propendere per questa tesi si aggiunge ora anche la testimonianza di Zach Hickerson, fratello di Brian, compagno dell’attrice. Stando all’uomo, che ha parlato con il sito TMZ, Brian Hickerson avrebbe somministrato del Narcan ad Hayden Panettiere, un farmaco utilizzato per bloccare gli effetti delle overdosi da oppioidi. Stando al racconto di Zach Hickerson, il fratello e Hayden Panettiere sarebbero arrivati a Grenville il giorno precedente alla morte dell’attrice. Il 16 agosto Zach sarebbe andato nella casa dove i due soggiornavano e insieme al fratello avrebbe trovato l’attrice priva di sensi. «Ho bussato forte, il che a quanto pare ha svegliato Brian da un pisolino che stavano facendo entrambi sul divano letto in soggiorno. Quando abbiamo provato a svegliare Hayden per pranzo, ci siamo accorti che era svenuta». Di lì, l’entrata in scena del farmaco. «Brian le ha somministrato del Narcan. Poi abbiamo praticato insieme la rianimazione cardiopolmonare, mentre il 911 era in vivavoce, fino all’arrivo dei vigili del fuoco e dei servizi medici di emergenza. A quel punto abbiamo assistito mentre tentavano ogni possibile intervento per salvarle la vita», ha aggiunto l’uomo.

Dichiarazioni arrivate in un momento particolarmente complesso: mentre le indagini sono ancora in corso, i fratelli Hickerson sono finiti sotto i riflettori per via della loro presenza in casa e per eventuali collegamenti con la morte dell’attrice. «Al momento circolano molte supposizioni, speculazioni e accuse» ha dichiarato Zach a TMZ, «La verità verrà a galla quando le autorità completeranno e renderanno pubblici ulteriori dettagli dell’indagine. Ed è importante perché le persone che amavano e adoravano Hayden meritano la verità». Lui – ha continuato – ha voluto chiarire la sua posizione per un motivo preciso: «Mantenere l’attenzione sul fatto che abbiamo perso una delle persone più preziose al mondo e di permettere a coloro che le volevano bene di elaborare il lutto senza ulteriore rumore, caos e disinformazione creati e diffusi dai media e dal pubblico».

Zach Hickerson ha confermato, inoltre, una voce che già circolava: la casa in cui Hayden Panettiere è morta era un Airbnb. Le sue dichiarazioni, inoltre, spiegherebbero la presenza del Narcan nell’abitazione, presenza emersa già il 17 agosto.

Le ultime novità riaccendono i riflettori sulla complicata relazione tra Hayden Panettiere e Brian Hickerson, un film all’attivo, M.F.A. del 2017. I due iniziarono a frequentarsi nel 2018 per poi prendersi e lasciarsi ripetutamente, complice anche la violenza di lui. Hickerson fu infatti arrestato diverse volte nel corso degli anni, con accuse di violenze domestiche ai danni di Panettiere. Un periodo che l’attrice avrebbe descritto come «molto buio e complicato», parlando con People nel 2022, un periodo caratterizzato anche dalla lotta contro alcol e oppioidi. Il culmine venne raggiunto nel 2020, quando Hickerson venne arrestato con otto capi d’accusa. Panettiere parlò chiaramente degli abusi subiti: «Racconto la verità su ciò che mi è successo nella speranza che la mia storia possa dare forza ad altre persone coinvolte in relazioni violente, affinché ottengano l’aiuto di cui hanno bisogno e che meritano. Sono pronta a fare la mia parte per assicurarmi che quest’uomo non faccia mai più del male a nessuno». Condannato a 45 giorni di carcere e quattro anni di libertà vigilata, oltre a un ordine restrittivo di cinque anni. Hickerson trascorse in prigione solo 13 giorni e nell’ultimo periodo si era riavvicinato all’attrice. A differenza del fratello Zach, Brian Hickerson non ha ancora rilasciato dichiarazioni su quanto avvenuto in quella casa.