L’ex giocatore ha postato un commento ironico a un video con l’allenatore che gesticola a bordo campo, poi in tv la polemica sul gol convalidato a De Bruyne. E i tifosi napoletani difendono il tecnico… attaccando l’allenatore del Tottenham

Alessandra Vaccaro

24 agosto – 14:32 – MILANO

È online un nuovo episodio della saga Adani vs Allegri. L’opinionista Rai, all’intervallo di Genoa-Napoli (parziale di 0-0) pubblica sul suo profilo Instagram un video di Max, in panchina a Marassi, che dà indicazioni ai suoi, gesticolando, corredato dalla didascalia: “La direzione è nitida, la richiesta sicura, il gesticolare descrive, senza esitare, il verbo come unica via da perseguire. Ci voglio credere ancora. A Napoli si deve fare calcio”. Un messaggio solo apparentemente distensivo: Adani, infatti, fa riferimento al suo nuovo claim “Facciamo calcio”, lanciato sui social mimando il tiki taka. Uno spot, un intercalare social, che è diventato una canzone, incisa dallo stesso Adani. Non a caso, Lele inserisce nel post le emoticon dei gesti che riempiono quotidianamente il suo feed Instagram. 

i tifosi fanno scudo—  

 Il primo commento della stagione di Lele al Napoli di Massimiliano Allegri scatena la rabbia dei tifosi (non solo napoletani): “Il tuo idolo De Zerbi ha fatto calcio?”, “A Brentford non hanno fatto futbol?”, “Il maestro De Zerbi ha fatto calcio, hai visto Lele?”, “Parlaci di De Zerbi”. I riferimenti all’allenatore del Tottenham derivano dalla passione di Lele dimostrata a più riprese, in tv, sui social e a teatro, per il calcio offensivo offerto da Roberto De Zerbi e dalle critiche, spesso feroci, alla proposta di Massimiliano Allegri. A un giorno di distanza dalla pubblicazione del post, Adani ha continuato la crociata contro Allegri, anche a La Domenica sportiva, commentando con toni piuttosto provocatori l’episodio del primo gol del Napoli (chiacchieratissimo) siglato da De Bruyne: “Perché De Rossi dice che questa situazione è diversa da tutte le altre? Perché non lascia spazio a interpretazioni: include tutte le persone che hanno ereditato la vita sul pianeta terra. Non è solo una questione per addetti ai lavori: qualsiasi persona che analizzi con lucidità il calcio, o anche solo l’aspetto del corpo umano, vede un calciatore che si contrappone e viene abbattuto. Questo fallo non è in discussione, c’è e basta. Non c’entra chi l’ha subito e chi lo ha fatto. Se Rrahmani protegge la palla, Messias lo spinge e fa gol, arrivano su da Napoli a lamentarsi”. Dichiarazioni in risposta alle parole di Allegri nel post gara: “Ero in panchina e neanche quando avevo dieci decimi a 15 anni avrei visto bene quel fallo lì”. 

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sarcasmo—  

Il post sarcastico dedicato a Massimiliano Allegri è solo l’ultima puntata di una telenovela che va avanti da anni. Il primo screzio tra i due risale al 2019: Max allenava i bianconeri e Adani, all’epoca, sedeva nel salotto di Sky. Era il 27 aprile e nel post partita di Inter-Juventus 1-1, Lele contestò la mancanza di gioco, scatenando la reazione di Allegri: “Siete tutti teorici, tu non sai niente di calcio e infatti stai lì. Stai zitto che ora parlo io. C’è una differenza tra fare teoria e vincere. Io ho vinto sei scudetti”, con l’allora tecnico della Juve che non riuscendo a riprendere la parola si sfilò gli auricolari abbandonando il collegamento. Una scena cult, che continua a fare il giro del web. Tra frecciatine social e post pungenti non sono mancati attacchi feroci, da parte di Adani all’indirizzo di Max. Nel 2022, in occasione del Festival di Trento, durante un match-esibizione di padel, l’opinionista rispose alla provocazione di uno spettatore (“Che ne sa Allegri di padel”): “Allegri non sa niente di padel, di ippica, di calcio, di ping pong, di niente”. A dare manforte alle teorie di Adani si è aggiunto, negli anni, Antonio Cassano, con cui condivide il format social e teatrale “Viva El Futbol”. L’ex attaccante sul finire della scorsa stagione indicò Allegri come responsabile del crollo della Nazionale: “Sta portando nel baratro il nostro calcio, che è il disastro fatto da Allegri e i suoi leccaculo negli ultimi dieci anni. Non sa allenare, parla senza senso, continua a guadagnare tanti soldi e non capisco perché. Fino a che parlerò darò battaglia a queste persone, devono andare fuori dal c****!”. Parole al veleno, alle quali Max ha sempre deciso di rispondere con il sorriso: “Io rispetto le opinioni di tutti, se ha detto così mi ha fatto un grande complimento: se io sono il responsabile di tutto vuole dire che è pesato…”. La guerra, mediatica (si intende), tra Allegri e i suoi detrattori, Adani e Cassano, non accenna a spegnersi. Basti pensare al messaggio di benvenuto che Adani ha dato a Max al suo arrivo a Napoli. Una storia Instagram di un video di Maradona che cita “i mediocri che si credono grandi”, con la didascalia: “Perdonali, perché non sanno quello che fanno”. Per combattere Max, Adani fa ricorso all’artiglieria pesante, scomodando Diego e citando il Vangelo. Chissà che non possa essere l’aura di Maradona a suggellare la pace tra i due: la stagione è appena iniziata, Allegri ha tutto il tempo di “fare calcio” a Napoli e Adani di ricredersi, una volta per tutte.