A 14 anni ha scelto di lasciare casa, famiglia, amici e compagne di squadra per mettersi in gioco dall’altra parte d’Italia. Una piccola valigia piena di sogni e una grande passione per la pallavolo hanno portato Ginevra Roà da Carrù a Cutrofiano, in Puglia, per iniziare una nuova e affascinante avventura sportiva e umana.

Palleggiatrice classe 2012, Ginevra ha alle spalle quattro stagioni nelle giovanili di Mondovì Volley, dove nell’ultima annata ha indossato anche la fascia di capitana dell’Under 14. Una squadra protagonista di un percorso straordinario, capace per il secondo anno consecutivo di salire sul podio nazionale, conquistando a maggio ad Agropoli un prestigioso risultato.

Ora, però, per Ginevra è arrivato il momento di cambiare tutto. L’opportunità è giunta da una società storica della pallavolo femminile italiana, il Cutrofiano Volley, realtà che negli anni ha scelto di abbandonare il palcoscenico della Serie A2 – categoria nella quale ha incrociato più volte anche Mondovì – per concentrare le proprie energie su un ambizioso progetto dedicato al settore giovanile.

Un progetto di respiro nazionale, che ha portato Cutrofiano a essere riconosciuto lo scorso anno tra le prime dieci società italiane per qualità del settore giovanile. La società fa inoltre parte del circuito della prestigiosa “cantera” di Volleyrò Casal de’ Pazzi, uno dei punti di riferimento della pallavolo giovanile italiana.

È proprio qui che Ginevra ha deciso di continuare a crescere. Nella prossima stagione vestirà la maglia di Cutrofiano in Under 15 regionale e sarà inserita anche nel gruppo che affronterà il campionato di Serie D. Ieri, domenica 23 agosto, il primo allenamento con la nuova squadra: l’inizio ufficiale di una nuova vita.

A convincerla ha contribuito anche la presenza, a Cutrofiano, di Luca Pieragnoli, tecnico di primo piano nel panorama della pallavolo giovanile italiana. Ginevra lo ha incontrato e ne è rimasta subito colpita, sia per il modo di porsi sia per la grande preparazione.

La scelta non riguarda però soltanto lo sport. Ginevra ha deciso di affrontare una vera e propria esperienza di vita. Si è iscritta al primo anno del liceo scientifico a indirizzo sportivo di Maglie, a otto chilometri da Cutrofiano, e vivrà nella struttura della società, che ospita 16 ragazze provenienti da tutta Italia.

Un piccolo mondo nel quale convivono storie, accenti e culture differenti. Con Ginevra ci sono ragazze provenienti dal Trentino, da Roma e un’altra giovane piemontese, oltre a una ragazza brasiliana e diverse atlete pugliesi. Nel settore Under 17 è presente anche una nazionale tunisina. Un mix di esperienze e personalità che rappresenta una grande occasione per crescere, confrontarsi e imparare a stare insieme.

A 14 anni significa anche imparare a diventare grandi. Le ragazze sono seguite dai tutor non soltanto durante gli allenamenti, ma anche nella quotidianità della vita in casetta. Preparare le proprie cose, gestire la camera, fare la lavatrice, imparare a organizzarsi: piccole responsabilità che, lontano da casa, diventano importanti lezioni di autonomia.

Ginevra è emozionata, ma soprattutto felice. Divide la camera con altre due ragazze e sulla porta hanno scelto di mettere un cartello che racconta già molto del loro spirito: “Stanza ad alto tasso di grinta”. E di grinta, a Ginevra, certamente non ne manca.

Dietro questa partenza, però, ci sono anche gli affetti lasciati a Carrù. La famiglia, gli amici, le compagne con cui ha condiviso tante partite e tanti allenamenti. Persone che continueranno a esserle vicine, anche a centinaia di chilometri di distanza.

A fare il tifo per lei ci sono mamma Valentina e papà Diego, pronti a sostenerla in questa nuova sfida. «La tua grande passione ti ha portata fino in Puglia – scrive mamma Valentina – ora tocca a te metterti in gioco, dimostrare le tue doti umane e sportive. Sarà una sfida a 360 gradi, ma nonostante i tuoi 14 anni questo è l’aspetto che ci spaventa meno. Buon vento, figlia mia».

Da oggi la preparazione entra nel vivo. Ginevra ricomincia da zero, in una palestra nuova, con una squadra nuova e lontano da tutto ciò che finora ha rappresentato la sua quotidianità. Ma porta con sé ciò che conta di più: l’esperienza maturata a Mondovì, il carattere di una capitana, la voglia di imparare e quel sogno che, a 14 anni, ha scelto di inseguire fino in fondo.

Da Carrù a Cutrofiano, con una valigia, una maglia da palleggiatrice e tantissima grinta. Perché certi sogni, per diventare grandi, chiedono anche il coraggio di uscire dalla propria zona di comfort.