In attesa dell’interrogatorio e della decisione del giudice sul fermo del rapper Tony Boy, trovato con una pistola e oltre una decina di grammi di stupefacenti nella sua casa di Milano, il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore alla Cultura, Antonio Rini, hanno deciso di prendere una posizione netta sull’artista sostenendo che non sia un “ospite gradito della nostra città”, così come tutti quegli artisti “che fanno di droga, armi e illegalità un modello”. Rischia di diventare un caso il possibile annullamento del concerto del 26enne, all’anagrafe Antonio Hueber, che il prossimo 28 agosto si sarebbe dovuto esibire al Velodromo per l’unica tappa siciliana del suo Summer tour 2026. Il condizionale è d’obbligo visto che, almeno per il momento, il cantante si trova nel carcere di San Vittore in attesa che il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Milano, Chiara Valori, si esprima sulla convalida e sull’eventuale applicazione di una misura cautelare che gli impedirebbe di salire sul palco.

Il blitz in casa e le perquisizioni

Pochi giorni fa Tony Boy, rapper da un milione di follower su Instagram, stava rientrando a casa in compagnia di un suo amico sudanese. I due, secondo quanto ricostruito dalla polizia, avrebbero destato sospetto per essersi allontanati rapidamente da un Suv, chiudendosi dietro il portone alla vista degli agenti. Immediata la perquisizione, sia della vettura, dentro cui sarebbe stata trovata una quantità non meglio precisata di cocaina, che dell’abitazione, all’interno della quale sono stati sequestrati un grammo di marijuana, quattro di cocaina, otto di hashish, un bilancino di precisione, l’arma con matricola abrasa, sette cartucce del suo calibro e altre 41 di altro genere. Durante la perquisizione il rapper ha avviato una diretta sui social, interrotta poco dopo le sue domande ai poliziotti: Avete un mandato? Mostratemelo. Quanti siete ragazzi?”. Ironia della sorte, direbbe qualcuno rileggendo i testi dell’artista che, in un passaggio della canzone “Infinito”, afferma: “Ho gli sbirri nel salotto e nello zaino un chilo”.

Attesa per l’interrogatorio davanti al gip

L’arresto, diventato virale proprio grazie alla diretta social lanciata dallo stesso indagato, ha scombinato i piani dell’artista e della società che ha organizzato l’evento del Velodromo, la Agave spettacoli. Nel caso in cui il gip dovesse confermare la misura cautelare richiesta dalla sostituta procuratrice Sara Ombra, Tony Boy, per la grande delusione di tutti i suoi fan, sarebbe costretto a dare forfait. Non è da escludere, però, che il giudice possa decidere di applicare meno afflittiva che consentirebbe al 26enne di esibirsi regolarmente. Molto, in questo senso, potrebbe dipendere dal contenuto delle dichiarazioni che rilascerà il rapper durante l’interrogatorio, con l’assistenza dall’avvocato Luca Procaccini del Foro di Milano, su quanto trovato nella sua abitazione e sequestrato a suo carico.

Lagalla: “Prendiamo le distanze da certi comportamenti”

Al di là degli sviluppi giudiziari del caso – su cui preferiscono non esprimersi – sia il sindaco Lagalla che l’assessore Rini hanno deciso di prendere una posizione netta sugli artisti che, in un modo o nell’altro, esaltano temi coma la droga, l’uso delle armi e la violenza, sempre più ricorrenti nei testi delle canzoni. “Palermo è una città che crede nella cultura, nella musica e nella libertà di espressione, ma proprio per questo – ha detto il primo cittadino – non può essere indifferente ai comportamenti di chi sale su un palco e diventa, a tutti gli effetti, un modello per migliaia di giovani. Riteniamo doveroso ribadire con chiarezza che l’Amministrazione comunale e la città di Palermo prendono le distanze, senza ambiguità, da qualsiasi comportamento che possa risultare incompatibile con il rispetto della legge e delle regole della convivenza civile”.

Da sinistra l'assessore Antonio Rini e il sindaco Roberto Lagalla

Pur restando in attesa degli sviluppi dell’inchiesta, l’Amministrazione ha voluto sottolinea che “non intende dare spazio né legittimazione a comportamenti che, qualora confermati, sarebbero del tutto incompatibili con i valori della nostra comunità. La città può e deve essere aperta alla musica e ai grandi eventi, ma apertura non significa assenza di responsabilità. Palermo è una città che accoglie, ma sa anche prendere le distanze da ciò che non condivide”, conclude Lagalla. Gli fa eco l’assessore Rini: “Credo che Palermo debba essere molto chiara sui modelli culturali che intende promuovere, soprattutto quando questi si rivolgono ai più giovani. Tony Boy ha in programma un concerto al Velodromo, ma non è ospite gradito della nostra città”.

Rini: “Stiamo dalla parte di chi racconta la bella e la voglia di vivere”

Poi aggiunge: “Da assessore alla Cultura e da segretario cittadino di Fratelli d’Italia dico con franchezza che – afferma Rini – artisti associati a messaggi o comportamenti che rischiano di rendere normali droga, armi, violenza e disprezzo delle regole non sono i modelli di cui Palermo ha bisogno. La cultura non è censura, ma è capacità di scegliere e proporre riferimenti. Io sto dalla parte degli artisti che attraverso la musica raccontano la bellezza, il talento, il rispetto, la speranza e la voglia di vivere. Palermo con l’amministrazione Lagalla è diventata una città aperta ai grandi eventi e ai giovani, ma deve avere anche il coraggio di affermare quali valori vuole trasmettere alle nuove generazioni”, ha concluso l’assessore.

All’appello manca la Agave spettacoli che, come i fan di Tony Boy, resta in attesa degli ultimi aggiornamenti per capire se comunicare ufficialmente l’annullamento dell’evento e, dunque, le modalità per ottenere il rimborso dei biglietti.