Rieccoci alla domanda del titolo: di fronte a una tale rinnovata abbondanza, qual è la fotocamera da scegliere per tornare a scattare in pellicola nel 2026? Il primo consiglio è di dare una chance alla vostra soffitta o al cassetto della vostra attrezzatura (o del papà o del nonno). Se trovate una fotocamera che sembra essere ancora funzionante, provate con quella. Se vi va bene potreste aver risolto direttamente il problema. 

Se non avete esperienza, lasciate stare le occasioni da bancarella del vintage: le probabilità di incappare in prodotti non più al top delle loro prestazioni è alta e ultimamente abbiamo visto prezzi abbastanza folli girando per le bancarelle dei mercati delle pulci.

Se esiste ancora nella vostra zona un negoziante che ha una vetrina dell’usato, fateci un giro. Nel peggiore dei casi, avrete parlato di fotografia per un po’ di tempo con qualcuno di competente e magari potreste anche trovare quella fotocamera che vi fa scattare definitivamente la voglia di tornare alla pellicola. Qui sicuramente trovate prodotti funzionanti, e magari anche revisionati, la spesa di acquisto, però, potrebbe non essere bassa.

Nessuno di questi è il vostro caso? Un primo passo potrebbe essere quello di acquistare una fotocamera usa&getta, giusto per capire se tutto il processo fa al caso vostro. Lo scatto senza possibilità di revisione, la necessità di finire il rullino prima di procedere allo sviluppo, il trovare il tempo di portare le foto a sviluppare e di andarle a ritirare, la necessità di tornare al negozio se scegliete – in via precauzionale – di stampare solo i provini. Questa potrebbe essere una scelta sensata considerando che la pellicola offre generalmente una latitudine di posa generosa, ma che le ottiche delle usa&getta (e delle ricaricabili di plastica) sono davvero molto buie e, se non avete l’occhio allenato, una buona porzione delle foto potrebbe risultare molto più scura di quello che vi aspettate. In questo senso i moderni smartphone ci hanno abituato troppo bene. Una fotocamera usa&getta oggi costa dai 15 ai 25 euro a seconda della dotazione, della pellicola e del numero di pose.

In questo senso l’acquisto delle fotocamere a pellicola più economiche potrebbe non essere un gran investimento: il rischio è di spendere di più in pellicola non sfruttata a dovere che nel corpo macchina. Le riutilizzabili più semplici hanno prezzi a partire da circa 35 euro, ma si può salire velocemente fino ai quasi 80 euro della mezzo formato Kodak Ektar H35N.

Se avete intenzione di fare sul serio, la fascia dalla Kodak Snapic A1 in su (circa 120 euro) è forse la strada più percorribile salendo da lì alla Pentax 17 e alla Lomo MC-A, oppure, se invece volete sottolineare l’aspetto più sbarazzino, potrebbe essere interessante pescare dal catalogo Lomography. La Pentax 17 può essere acquistata a partire da circa 470 euro (quando in offerta), mentre la Lomo MC-A ha un prezzo di listino di 499 euro