PADOVA – Avrebbero rubato dei gatti per filmare torture e violenze, come annegamenti, folgorazioni e mutilazioni.
Lo scopo? Rivendere quei filmati agli utenti online che avrebbero richiesto, su commissione, di riprendere le sevizie sui mici. Sono quattro i ragazzi, di origine cinese, che sono ora indagati dalla Procura di Padova per la scomparsa di almeno 14 gatti tra il 2024 e il 2025 in città.
Le indagini
L’attività investigativa, coordinata dal pm Roberto D’Angelo e condotta dal Nucleo tutela animali della polizia locale padovana, è partita dalla denuncia di una donna che curava la colonia felina. La sua legale Oleksandra Stukova ha chiesto ora il sequestro di telefoni e pc degli indagati in quanto rappresentano «l’unico mezzo» per «collegarli a una comunità organizzata che trae profitto dalla sofferenza animale». A quanto emerso dalle indagini difensive, infatti, ci sarebbero un network e una piattaforma online per la compravendita di filmati con immagini di torture ai gatti. Stando alla denuncia, alcuni dei gatti scomparsi sarebbero tornati con ferite, lesioni, pelo strappato o denutriti.
Come adescavano i gatti
I giovani indagati sono accusati al momento di furto e invasione di terreni dal momento che diversi testimoni hanno dichiarato di averli visti mentre tentavano di adescare i felini per strada con scatolette di cibo e giochi.
Uno dei residenti della zona ha dichiarato anche di avere visto uno dei ragazzi afferrare un animale che poi era riuscito a liberarsi. Un’altra, dopo aver visto i giovani per strada con delle torce, avrebbe chiesto loro che cosa cercavano e questi avrebbero risposto che volevano dei gatti. Gli animali presi di mira, secondo le accuse, sarebbero sia esemplari appartenenti alla colonia sia animali di privati che abitano in zona. La legale, che chiede quindi di procedere con l’analisi dei dispositivi elettronici per verificare alcuni collegamenti con il network, lancia un appello a farsi avanti a chiunque dovesse avere informazioni sugli animali spariti.