Foppolo (Bergamo), 24 agosto 2026 – Momenti di apprensione sulle montagne dell’Alta Valle Brembana. Intorno alle 16.53 di lunedì 24 agosto un elicottero ultraleggero biposto, un Robinson R22, che dovrebbe appartenere alla flotta dell’alpinista Simone Moro, è precipitato in una zona impervia del territorio di Foppolo.

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Foppolo, l’elicottero precipitato: due feriti

Chi c’era a bordo

A bordo del velivolo si trovavano due persone: il pilota ventottenne Giovanni Galbusera e il vicesindaco di Foppolo, Alessandro Gherardi, di 38 anni. Nonostante la gravità dell’impatto e la complessità del luogo dove è avvenuto l’incidente, entrambi sono rimasti feriti in modo non grave e non sarebbero in pericolo di vita.

La dinamica

Stando alle prime ricostruzioni i due stavano rientrando da un volo turistico panoramico sopra le vette delle Orobie. L’obiettivo del volo era riaccompagnare il vicesindaco nei pressi della sua baita di montagna. La fase critica si è verificata proprio al momento dell’atterraggio: improvvisamente, per cause ancora in corso di accertamento tecnico, il motore dell’ultraleggero avrebbe subito un’improvvisa perdita di potenza. Impossibilitato a mantenere la quota sostenuta, il velivolo è finito rovinosamente a terra, terminando la propria corsa per metà all’interno del letto di un corso d’acqua.

Foppolo, precipita elicottero: feriti il pilota e il passeggero

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I soccorsi

La centrale operativa ha immediatamente fatto scattare la procedura d’emergenza per incidenti aerei in aree impervie. La catena dei soccorsi si è attivata tempestivamente mobilitando i carabinieri della Compagnia di Zogno e il Comando provinciale dei vigili del fuoco di Bergamo. Sul posto sono giunti in breve tempo i tecnici del Soccorso alpino, un’automedica, due ambulanze e l’elisoccorso del 118.

Il trasporto in ospedale

Dopo le prime cure prestate sul posto, Alessandro Gherardi e Giovanni Galbusera sono stati portati in ospedale al Papa Giovanni XXIII dove sono stati sottoposti a ulteriori accertamenti.

La causa: indagini in corso

Sono attualmente in corso i rilievi da parte degli organi competenti per stabilire l’esatta causa del guasto meccanico che ha determinato il blocco del motore. La carcassa dell’ultraleggero giallo è rimasta adagiata all’interno del corso d’acqua in attesa dei rilievi e delle indagini necessarie a chiarire i motivi dell’incidente.