di
Anna Campaniello
Dalla serata di lunedì, i vigili del fuoco hanno già effettuato 190 interventi per strade bloccate da massi o alberi caduti, allagamenti, tetti scoperchiati… Lunedì la Regione ha chiesto al governo lo stato di emergenza
Raffiche di vento fino a 100 all’ora e due imbarcazioni affondate sulle sponde del lago di Como. Trombe d’aria nel Varesotto e voli cancellati a Malpensa. Strade interrotte, black out, allagamenti e problemi per alberi crollati in entrambe le province e problemi anche nel Milanese. Dopo le ondate di calore, il maltempo continua a flagellare la Lombardia. Da lunedì
sera, i vigili del fuoco hanno già effettuato oltre 190 interventi. Varese e Como le zone più colpite. L’ondata di nubifragi arriva all’indomani della richiesta al governo dello stato di emergenza, da parte di Regione Lombardia.
A Varese, la provincia maggiormente colpita, sono già oltre 100 gli interventi dei vigili del fuoco. Per le numerose chiamate sono state inviate in supporto cinque squadre provenienti dai comandi di Milano e Monza e Brianza. La maggior parte degli interventi riguarda alberi caduti o pericolanti, in alcuni casi finiti su strade, autovetture, abitazioni e linee elettriche. A Busto Arsizio un albero ha schiacciato un’auto in viale Trentino, senza provocare feriti. Numerose le cantine allagate e i disagi alla viabilità. A Gorla Maggiore una tromba d’aria ha provocato la caduta di diversi alberi e lo scoperchiamento di un tetto, trascinato dal vento per circa 50 metri. La Protezione Civile è intervenuta per tutta la notte e ora prosegue la ricognizione dei danni. Problemi anche a Ferno, dove alberi e detriti hanno ostruito alcune strade, bloccando temporaneamente la circolazione. Pesanti ripercussioni si sono registrate anche all’aeroporto di Malpensa. Allagamenti hanno interessato le piste e alcune aree del terminal. Nella serata di lunedì tredici voli in partenza sono stati cancellati. A queste si sono aggiunte altre tre cancellazioni nella mattina di martedì, a causa dell’indisponibilità di aeromobili ed equipaggi. Diversi voli diretti a Malpensa sono stati dirottati per motivi precauzionali verso scali alternati come Linate, Torino e Bergamo, o fatti rientrare all’aeroporto di partenza a causa della forte attività elettrica e del maltempo. Tra i voli coinvolti, il collegamento FX21 proveniente da Parigi Charles de Gaulle è dovuto rientrare nello scalo parigino, mentre il volo U23660 da Corfù è stato dirottato a Linate, potendo rientrare a Malpensa solo dopo la mezzanotte. Alcuni turisti, in gran parte italiani, sono rimasti bloccati all’aeroporto francese di Biarritz in attesa di rientrare a Malpensa, perché il loro volo era stato cancellato per il maltempo.
A Como, una tempesta di pioggia e vento ha colpito nella notte i centri abitati di Tremezzo e Griante, sulla sponda occidentale del lago di Como. La statale Regina è stata chiusa e poi riaperta: si segnala la caduta di grossi alberi, uno dei quali si è abbattuto su un’auto in sosta, e diversi black out. A Griante due piante d’alto fusto hanno sfiorato, cadendo, un’abitazione e il monumento al cancelliere tedesco Adenauer, la caduta di una terza pianta ha seriamente danneggiato la scalinata di accesso al sagrato della chiesa di Tremezzo. Almeno due le imbarcazioni affondate. Per precauzione, per tutta la giornata di martedì resteranno chiuse Villa Balbianello, frequentata meta del Fai a Lenno, e la Velarca, altra meta Fai di Ossuccio. Mobilitati in forze vigili del fuoco del comando provinciale di Como e Protezione civile della comunità montana. Chiusa la provinciale Lariana a Valbrona per la caduta di massi sulla carreggiata. Accertamenti in corso sul versante della montagna
Lunedì, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana aveva formalizzato la richiesta di emergenza con una lettera alla premier Giorgia Meloni e al ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, nella quale vengono illustrati gli effetti degli eventi meteorologici che hanno interessato la Lombardia. I più rilevanti nella giornata del 20 agosto e hanno interessato in particolare i territori delle province di Bergamo, Brescia, Sondrio, Como e Lecco, con maggiore intensità in Valle Camonica, nei comuni di Sonico e Vione, e in Valle Brembana, nei Comuni di Isola di Fondra, Valleve, Branzi e Carona. Coinvolte anche le aree della Valle Seriana, della Valtellina e del Lario. Il maltempo aveva provocato ingenti danni alle infrastrutture, causando anche l’interruzione di servizi pubblici essenziali e l’evacuazione di circa 440 persone, tra cui 250 villeggianti del campeggio San Simone di Isola di Fondra, in provincia di Bergamo. Attualmente tutte le persone evacuate hanno potuto fare rientro nelle proprie abitazioni.
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25 agosto 2026 ( modifica il 25 agosto 2026 | 11:36)
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