“Stanno veramente rompendo in modo esagerato: e chi li difende perché vanno compresi e aiutati la smetta di blaterare, questi stanno rovinando il Paese e la cosa è oggettiva e sotto gli occhi di tutti”. E’ uno sfogo durissimo quello che il sindaco Valeria Cittadin rivolge alla vicenda dei due giovani, un ragazzo ed una ragazza di origine nordafricana, che mercoledì pomeriggio hanno sconvolto, con i loro comportamenti, la serenità di chi aveva deciso di trascorrere qualche ora al polo natatorio per sfuggire al caldo di quella giornata. I due giovani, probabilmente in preda ai fumi dell’alcol secondo quanto ricostruito dalla questura, avrebbero preteso di fare il bagno in piscina rispettivamente nudo lui e vestita lei. Di fronte alle difficoltà dei bagnini a contenerli e a fronte del comportamento molesto dei due nei confronti delle persone presenti in piscina, è stato quindi richiesto l’intervento delle volanti ma la situazione è degenerata, con le minacce nei confronti dei poliziotti sfociate in una colluttazione al momento dell’arresto.
“Ancora un evento che vede la nostra città vittima di presenze sempre più insopportabili – sbotta il sindaco Cittadin di fronte alla ricostruzione dell’accaduto – Gli spazi pubblici oggetto di sregolatezza ad opera dei ‘soliti’ che non intendono vivere in base a regole civili. Le nostre strade, le nostre piazze vittime dell’arroganza e della prepotenza”. Il sindaco, poi, rincara la dose e, senza troppi giri di parole, tuona: “Siamo stufi di avere tra noi gente che non si vuole integrare e che usurpa il nostro territorio. L’integrazione è un processo biunivoco, chi vuole vivere nel nostro Paese come se fosse nel far west deve tornare da dove è venuto. Forse da dove è venuto certi comportamenti non sono praticabili”.
Le sue parole sono dure e severe e di questo Cittadin è consapevole, tant’è che punta il dito contro chi la pensa diversamente da lei: “Non accetto critiche per quello che sto dicendo da chi è sempre pronto a proteggerli, sicuramente saranno i primi a dire che parlo solo per fare propaganda: non è così, uso tutti gli strumenti che ho a disposizione per monitorare il territorio, per fare in modo che la nostra gente possa vivere serena. Non basta? Certo che no, ci vorrebbe un esercito per presidiare ogni angolo della città e soprattutto ci vorrebbe la possibilità di avere pene certe, una giustizia veloce”, con la stoccata finale: “E meno buonisti che stanno sempre dalla parte sbagliata”.
Non è la prima volta che Cittadin si scaglia con forza contro episodi criminali che vedono coinvolte persone di origine straniera. Basti ricordare la severa invettiva contro i cosiddetti “maranza”, a proposito dei quali aveva affermato: “Non accetto visioni pedagogiche che non prevedano punizioni”. Una posizione, questa, che pochi giorni dopo aveva ribadito, condividendo la proposta avanzata dal sindaco leghista di Treviso Mario Conte, ossia: la revoca della cittadinanza ai genitori dei ragazzi che delinquono, nei casi consentiti dall’ordinamento. “Le famiglie devono essere le prime a contrastare comportamenti illegali e violenti, collaborando con le istituzioni nel percorso di crescita dei propri figli – aveva affermato il sindaco in quell’occasione – Condivido quindi l’opportunità di avviare una discussione seria per la costruzione di un disegno di legge su questi temi”.