Elba (Livorno), 25 agosto 2026 – Nella notte tra il 24 e il 25 agosto un violento temporale si è abbattuto sull’isola d’Elba, un evento meteorologico breve e intenso. Il forte vento ha messo in crisi le piccole imbarcazioni all’ancora nella rada di Portoferraio e richiamato alla memoria il violento nubifragio che si abbatteva sull’isola un anno fa, nella notte tra il 20 e il 21 agosto del 2025, causando allagamenti, strade interrotte e imbarcazioni alla deriva, tra cui un grande catamarano che si spiaggiava sull’arenile di Campo all’Aia a Procchio.

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Il racconto: “Sembrava la tempesta di un anno fa”

“Stanotte sembrava la copia esatta di quella del 20 agosto di un anno fa. Stessa direzione del vento che all’inizio era da scirocco e poi ha girato a libeccio. Il forte temporale è cominciato poco prima delle due di notte ed è durato un’intensa mezz’ora”. 

Il catamarano che si è spiaggiato l'anno scorso sull’arenile di Campo all’Aia a Procchio

Il catamarano che si è spiaggiato l’anno scorso sull’arenile di Campo all’Aia a Procchio

La notte da incubo

A riportare la cronaca dettagliata di una notte da incubo è Mauro Virgili, autentico lupo di mare cecinese che si trovava a bordo di ‘Orsa’, la sua barca a vela di 9 metri, un autentico gioiello vintage in legno che risale agli anni 70, alla fonda nella rada di Portoferraio, di fronte alla spiaggia dell’Ottonella.

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Violente raffiche di vento: “Ben al di sopra dei 40 nodi”

“Il fondale di fango della rada di Portoferraio ha permesso alle due ancore di resistere alle violente raffiche di vento. Penso che fossero ben al di sopra dei 40 nodi perché hanno fatto sbandare la barca di quasi 45 gradi. Per maggior sicurezza ho acceso il motore per attenuare i colpi di vento e aiutare la tenuta delle ancore”, spiega con il caffè in mano.

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La quiete dopo la tempesta

Poi, come nei migliori romanzi di avventure per mare, all’improvviso la quiete dopo la tempesta, “in un attimo tutto è finito e con mia grande gioia ho potuto abbandonarmi tra le braccia di Morfeo. Ho perso un materassino prendisole che pur essendo legato, è partito come un bolide, sparendo nel buio della notte. Sarà bottino di qualcuno che lo troverà”, conclude Mauro con un sorriso.

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In fondo per lui il mare è una ragione di vita, era un ragazzino di 14 anni quando sceglieva un canottino di gomma al posto del motorino. Poi ha dedicato la sua vita alle avventure in mare, fatalmente attratto dalle isole: in primis l’Elba ma anche la Sardegna, la Corsica, le Eolie, le Pontine e le Egadi.