Una turista torinese in vacanza a Margherita di Savoia è risultata positiva al virus West Nile. Il caso – confermato dal dipartimento di prevenzione della Asl della provincia Bat – ha spinto l’amministrazione comunale ad attivare la notte scorsa un intervento straordinario di disinfestazione adulticida. L’intervento si aggiunge a quello programmato per lunedì 31 agosto. La paziente 84enne, che si trovava nella località balneare per fare visita a parenti, è attualmente ricoverata nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Bisceglie. La prognosi resta riservata.

Nessun rischio di contagio diretto

Il sindaco Bernardo Lodispoto ha rassicurato la cittadinanza e i vacanzieri: “È opportuno sottolineare che al momento non risultano criticità nel territorio di Margherita e che il virus si trasmette solo tramite la puntura di zanzare infette: non c’è dunque alcun rischio di contagio da persona a persona. Siamo lieti che, allo stato, la situazione nei comuni più vicini al nostro sia sotto controllo, a conferma dell’assenza di focolai di infezione”.

Come si trasmette il virus

Il virus West Nile non si trasmette da persona a persona per contatto diretto. Inoltre, non può contagiare gli alimenti. L’infezione viene trasmessa principalmente dalle zanzare quali vettori e ha come serbatoi naturali gli uccelli, mentre cavalli e uomini sono ospiti a fondo cieco o ospiti accidentali. 

Il virus non replica nel loro organismo a livelli sufficientemente elevati da essere trasmessi ad altre zanzare. E ancora, l’infezione può interessare i cavalli, molte specie di uccelli e, appunto l’uomo. Raramente altri mammiferi. 

Cosa fare per proteggersi

È opportuno rimuovere oggetti in giardini e cortili che possono raccogliere acqua stagnante come barattoli, sottovasi, giochi, contenitori scoperti. Anche gestire le acque stagnanti favorendo il deflusso in canalizzazioni, cisterne, fontane, grondaie e vasche, curare le aree verdi rimuovendo i rifiuti e programmare disinfestazioni regolari e adottare misure di protezione individuale, come repellenti, e installare zanzariere.

Il precedente dell’anno scorso

Non è la prima volta che il virus West Nile viene rilevato nel territorio della provincia di Foggia o nei comuni limitrofi. L’anno scorso erano stati riscontrati due casi, entrambi sui cavalli: uno a Foggia, con l’animale scomparso nella notte tra il 3 e il 4 agosto, e uno in un maneggio di Siponto.