Italia-Slovacchia 3-0: arriva il poker azzurro 

(Pierfrancesco Catucci) Continua a correre l’Italia nell’Europeo femminile. Le azzurre di Julio Velasco battono 3-0 (25-19, 25-18, 25-20) la Slovacchia e infilano il quarto successo consecutivo con cui comandano la classifica del girone D di Goteborg, in Svezia (gli altri gironi in Repubblica Ceca, Turchia e Azerbaijan). È un’Italia leggermente diversa dal solito quella schierata da Velasco: non c’è Kate Antropova, tenuta a riposo nell’ottica di una sua gestione nervosa («Consuma più energie mentali delle altre – ha spiegato il ct – perché compie gesti tecnici a cui non è abituata»), e non c’è il libero Eleonora Fersino, al suo posto un’ottima Ilaria Spirito. Cambiano le interpreti, ma non cambia il copione, con l’Italia che corre come un treno e schianta anche la volenterosa Slovacchia di Martino Volpini, il più giovane dei nove commissari tecnici (su 24 squadre) impegnati in questo Europeo. E continua a crescere Paola Egonu (19 punti), chiamata maggiormente in causa da Orro e sempre presente in tutti i fondamentali. Domani alle 16 l’ultima sfida del gruppo D, prima del trasferimento a Brno, in Repubblica Ceca, per gli ottavi di finale: sulla strada delle azzurre c’è la Francia (diretta Rai 2, Sky Sport e Dazn) che segue l’Italia al secondo posto in classifica con tre vittorie su tre partite giocate.
Qualche cambio in formazione per Velasco che schiera l’Italia con Orro al palleggio, Egonu opposta, Sylla e Nervini schiacciatrici, Fahr e Danesi centrali e Spirito libero. Le azzurre partono bene, ma la Slovacchia è attenta e ordinata. Egonu, Sylla e Fahr si distribuiscono il peso dell’attacco e le piccole imprecisioni in ricezione sono compensate da un’ottima prestazione a muro (sei i muri punto solo nel primo set). Si gioca punto a punto per oltre metà del set, fino a quando l’Italia prende il largo e, con il doppio cambio Cambi-Adigwe per Egonu-Orro, chiude il primo parziale. E continua a correre anche nel secondo set. Egonu è il principale terminale offensivo e scava solchi nella difesa slovacca, Sylla cresce palla dopo palla e si esalta anche per qualche bella difesa e le azzurre sono sempre padrone del campo e raddoppiano. Con Denise Meli in campo al centro al posto di capitan Anna Danesi, è sempre l’Italia a dettare il ritmo della partita e, nonostante qualche piccolo calo di tensione, porta a casa senza troppi problemi l’incontro con una super Adigwe nel finale.