Lo sloveno chiude con quasi tre minuti di vantaggio sugli inseguitori ed è già il padrone della corsa spagnola
25 agosto – 17:49 – MILANO
Capolavoro di Tadej Pogacar. Il fuoriclasse sloveno trionfa nella quarta tappa della Vuelta a España grazie a un attacco sferrato a 50,5 km dal traguardo sulla salita di Beixalís. L’iridato, già in maglia roja di leader della corsa, domina la frazione di montagna di 104,9 km tutta disputata nel territorio andorrano. Il campione della Uae Team Emirates-XRG finisce con le braccia alzate al cielo e si prende gli applausi della folla ad Andorra La Vella. Alle sue spalle finisce secondo a 2’39” il belga Jardo Widar, davanti all’austriaco Felix Gall e al britannico Oscar Onley. Il vantaggio di Pogacar in classifica è già quasi insormontabile per chiunque: 3’21” su Primoz Roglic, il connazionale giunto 7° oggi al traguardo sempre a 2’39”.
l’attacco—
L’affondo di Pogacar arriva sull’ascesa di Beixalís, GPM di prima categoria di 6,5 km all’8,6%, quando a tirare è la Decathlon, la formazione che ha Felix Gall come leader a questa Vuelta. A quel punto saltano tutti. L’ultimo ad arrendersi è proprio Felix Gall, già secondo al Giro d’Italia dietro Vingegaard. L’austriaco prova inizialmente a restargli dietro, ma rimane alle sue ruote per poche decine di metri, poi è costretto ad alzare bandiera bianca. A quel punto inizia un assolo del marziano Pogacar, che chilometro dopo chilometro aumenta il suo vantaggio, inarrestabile e imprendibile per chiunque. La grandine ci ha privati ieri del primo arrivo in salita, stavolta il sole splende ad Andorra e il Re Sole ha illuminato la strada.
Quanto ne sai di sport? Metti alla prova la tua abilità e gioca su GazzaPlay
record—
Tadej Pogacar non aveva mai vinto nei tre Grandi Giri con un attacco da così lontano. La precedente vittoria con il maggior numero di chilometri percorsi in solitaria era stata quella ottenuta quest’anno nella sesta tappa del Tour de France, con arrivo a Gavarnie-Gèdre e dopo 43 km di assolo. Il primato precedente, invece, risale alla Vuelta a España 2019, quando lo sloveno vinse in solitaria dopo 39 km sulla Plataforma de Gredos (tappa 20). Ad Andorra si è scritta la storia.
La Gazzetta dello Sport
© RIPRODUZIONE RISERVATA