di
Alberto Giulini

Si era allontanata da casa, a San Francesco al Campo, nella notte tra domenica 23 e lunedì 24 agosto. Indagano i carabinieri, disposta l’autopsia: si valuta ogni ipotesi

È avvolta nel mistero la morte di Stefania Halip, 24 anni, trovata senza vita martedì pomeriggio, 25 agosto, a San Francesco al Campo, in provincia di Torino. Della giovane, studentessa universitaria, nessuno aveva più notizie dalla notte tra domenica 23 e lunedì 24 agosto. Intorno alle 22 era rientrata in città assieme alla famiglia dopo una vacanza al mare, poi la 24enne ha fatto perdere le proprie tracce. Fino a martedì pomeriggio, quando il corpo senza vita è stato ritrovato nel greto del ruscello Fisca, a ridosso del confine tra San Francesco al Campo e San Maurizio Canavese.

L’allarme è partito martedì pomeriggio. All’altezza del civico 213 di via Torino, lungo la provinciale 13, sono intervenuti i carabinieri, diverse squadre dei vigili del fuoco e la polizia locale per la gestione della viabilità. Nel corso d’acqua, quasi in secca, è stato avvistato il corpo della ragazza. A San Francesco al Campo è atterrato anche l’elisoccorso del 118, ma per la giovane non c’è stato niente da fare: vani i tentativi di rianimarla, i medici hanno potuto solo constatare il decesso.



















































Lunedì 24 agosto la famiglia di Stefania aveva deciso di denunciare la scomparsa della figlia. Uno scenario preoccupava in particolare i genitori: in passato la 24enne non si era mai allontanata senza avvisare, nemmeno per piccoli spostamenti o passeggiate . 

Domenica sera, attorno alle 22, la famiglia Halip era appena rientrata da una vacanza al mare. Al risveglio, lunedì mattina, Stefania non era presente in casa. In un primo momento i genitori hanno ipotizzato che la 24enne fosse uscita per una passeggiata o per incontrare qualche amica. Uno scenario non così improbabile, dato il rientro in città dopo le vacanze. Con il passare delle ore è però aumentata la preoccupazione: lunedì Stefania avrebbe dovuto accompagnare la sorellina più piccola al centro estivo. Ma non è rientrata a casa, non avrebbe avvisato del mancato rientro e non avrebbe lasciato alcun messaggio. I genitori, non riuscendo a mettersi in contatto con la figlia, hanno così deciso di denunciarne la scomparsa.

Le ricerche sono durate meno di 24 ore: nel primo pomeriggio di martedì il corpo della giovane è stato trovato lungo un ruscello, accanto alla provinciale. Saranno le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Ivrea, a ricostruire che cosa sia successo nell’arco temporale che va dall’allontanamento da casa nella notte tra lunedì e martedì al ritrovamento del corpo nel pomeriggio di ieri.

Il primo scenario considerato è quello di un gesto volontario, ma gli investigatori valutano ogni ipotesi. Dallo sfortunato incidente al femminicidio, tutte le possibilità sono al vaglio in attesa di fare chiarezza. Il primo e fondamentale snodo sarà l’autopsia, che dovrà accertare le cause di morte. Un contributo fondamentale potrà poi arrivare dall’analisi del telefono della 24enne, soprattutto per ricostruirne gli spostamenti. La famiglia, al momento della denuncia, avrebbe riferito che il cellulare di Stefania è stato localizzato intorno alle 4 del mattino di lunedì nella zona di un supermercato al confine tra San Francesco al Campo e San Maurizio Canavese. Proprio a poche centinaia di metri dal luogo in cui ieri pomeriggio è stato trovato il corpo della ragazza.

Stefania viveva con i genitori e le sorelle a San Francesco al Campo, studiava Biologia all’Università a Torino e lavorava occasionalmente in una pizzeria del paese. Chi la conosceva ne parla come una ragazza molto tranquilla e legatissima alla famiglia, con cui aveva appena trascorso una vacanza. Ora le indagini dovranno chiarire che cosa sia successo subito dopo.


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25 agosto 2026 ( modifica il 25 agosto 2026 | 18:57)