La sensazione alla vigilia era quella di una corsa che poteva essere chiusa fin dalle prime battute. Sono trascorse appena tre tappe, se si considera l’annullamento della frazione di ieri, e il verdetto della strada appare perentorio e assolutamente inequivocabile. Alla Vuelta 2026 si lotta solo per il podio.

Tadej Pogacar, favorito indiscusso alla partenza della corsa, ha già creato il vuoto ed è ampiamente preventivabile ipotizzare che quello dello sloveno, almeno per le prime due settimane, sarà uno show nel quale il suo vantaggio sui più diretti inseguitori aumenterà a dismisura.

Alle spalle dell’incontrastato dominatore l’equilibrio regna sovrano: sono raccolti in appena cinquanta secondi ben nove corridori. In seconda posizione c’è al momento lo sloveno Primoz Roglic.  L’alfiere della Red Bull – BORA – hansgrohe, secondo a 3’21”, conferma il proprio feeling con una corsa nella quale in carriera ha trionfato quattro volte. Completa il podio un altro veterano, quell’Enric Mas della Movistar Team, secondo nel 2021 e nel 2022 e terzo nel 2024.

L’ecuadoriano Richard Carapaz della EF Education – EasyPost, settimo a 3’50”, e l’austriaco Felix Gall della Decathlon CMA CGM Team, ottavo a 3’57”, sono sicuramente i due scalatori più dotati, gli elementi che potrebbero provare a guadagnare terreno nelle diverse frazioni di montagna previste. La grande novità di questo inizio di corsa è, senza dubbio, il belga Jarno Widar. Il talento emergente della Lotto Intermarché, classe 2005, a livello giovanile ha trionfato al Giro d’Italia NextGen 2024, e, senza alcuna pressione legata al risultato, potrebbe essere la grande sorpresa della corsa.