La nuova stagione è ufficialmente iniziata. E per Mondovì Volley sarà un’annata dal sapore speciale, quella del ritorno nel volley nazionale. Dopo la retrocessione dalla A2 e l’esperienza dello scorso anno in Serie B1, la formazione monregalese sarà infatti ai nastri di partenza della nuovissima Serie A3 femminile, grazie al ripescaggio che ha riportato Mondovì nella categoria superiore.

Il primo atto della nuova avventura è andato in scena giovedì scorso, quando la squadra si è ritrovata al ristorante “Commercio” di Norea di Roccaforte per dare ufficialmente il via alla nuova stagione. Un momento di incontro e conoscenza per un gruppo profondamente rinnovato, ma accomunato dalla voglia di affrontare una sfida completamente nuova.

A raccontare le sensazioni della società ai microfoni de L’Unione Monregalese è stato il direttore sportivo Max Rubado, che non nasconde l’entusiasmo per il ritorno nella massima serie nazionale.

«Siamo molto felici, perché quest’anno Mondovì ritrova la Serie A, la piazza che merita – racconta Rubado –. Abbiamo voglia di ricominciare, la palestra ci manca. Le sensazioni sono molto positive».

Già dal giorno successivo, venerdì, il gruppo affidato a coach Daniele Sciarrotta ha iniziato a lavorare duramente in palestra. La priorità, in questa prima fase della preparazione, è costruire rapidamente la condizione fisica, per poi concentrarsi sempre di più sull’amalgama di una squadra che presenta numerose novità rispetto alla passata stagione. 

Un rinnovamento che, per Mondovì, non rappresenta una novità. «Da diversi anni partiamo ad agosto con un gruppo quasi completamente nuovo. Durante questa sessione di mercato abbiamo cambiato tanto anche perché diverse giocatrici della passata stagione hanno ricevuto offerte e quindi sono andate a giocare in categoria superiore».

La rosa era stata inizialmente costruita pensando alla B1 e con ambizioni importanti. Poi, durante l’estate, è arrivata la notizia del ripescaggio in Serie A3, cambiando inevitabilmente prospettive e obiettivi.

«Siamo partiti con un gruppo interessante, costruito inizialmente per fare molto bene in Serie B1, poi è arrivata la gradita notizia del ripescaggio in Serie A3. A quel punto quindi l’obiettivo nostro è inevitabilmente cambiato: ora dobbiamo raggiungere la salvezza il più velocemente possibile».

Una sfida che la società vuole affrontare con entusiasmo, ma anche con la consapevolezza di trovarsi davanti a un campionato tutto da scoprire. La Serie A3 rappresenterà infatti una novità assoluta per Mondovì e, più in generale, un salto di livello rispetto alla B1 affrontata nella passata stagione.

«Che campionato sarà la Serie A3? È un torneo tutto da scoprire – ammette Rubado –. Fa enormemente piacere rivedere il logo della Serie A, fa piacere alla società e alla città: Mondovì torna dove era stata negli anni precedenti».

Il direttore sportivo prova quindi a tracciare un primo identikit della nuova categoria: «Sarà un campionato nuovo, di livello più alto rispetto a quello dello scorso anno: una specie di B1 di elite».

Per ora, dunque, niente proclami. Prima bisognerà conoscere il livello delle avversarie, prendere le misure con la nuova categoria e permettere a un gruppo in gran parte rinnovato di trovare la propria identità.

La certezza è una sola: Mondovì è tornata in Serie A e vuole godersi questa nuova avventura.

«Vediamo dove arriveremo», conclude Rubado.

Intanto, però, il conto alla rovescia è già iniziato. La squadra ha cominciato a lavorare e Mondovì può finalmente tornare a respirare aria di Serie A.