“L’evoluzione tecnologica avanza a passi incredibili, mentre umanamente siamo ancora all’età della pietra”. Monica Bellucci, intervistata da La Repubblica, traccia un bilancio lucido della sua vita privata e professionale a margine del successo al Festival di Locarno. Un racconto denso che intreccia i ricordi di una giovinezza itinerante alle riflessioni più intime sul ruolo di madre e sulla fine delle storie d’amore.
L’attrice si guarda indietro e pensa ai ruoli interpretati fino a oggi: “Quando hai figli ti poni molti problemi e anche la scelta dei personaggi cambia. Un film come Irréversible oggi sarebbe complicato, e non solo perché non ho più l’età per quel ruolo. Da giovani si possiede una libertà diversa. Continuo a fare film forti ma ora sto un po’ più attenta”.
E se alla figlia Deva venisse proposto oggi un ruolo estremo come quello di Irréversible? Bellucci assicura: “La lascerei libera. Ha quasi ventidue anni e fa le proprie scelte. Certo, parliamo e abbiamo un bello scambio, ma lei ha una personalità precisa, un suo modo di raccontarsi e di scegliere artisticamente. Poi segue la propria strada. Ed è questo che mi piace”.
“Sono legatissima a Roma e alle mie amiche romane. I femminicidi? Siamo ancora all’età della pietra”
Ha girato il mondo, lo gira ancora, ma il suo cuore resta sempre lì, a Città di Castello (Perugia), dov’è nata nel 1964. “Torno in Umbria e può capitarmi di rivedere le persone con cui sono andata a scuola. Sono legatissima anche a Roma e alle mie amiche romane. Sono sempre rimasta profondamente legata all’Italia, come le mie figlie”.
Donna, mamma di due figlie femmine (Deva e Léonie, entrambe nate a Roma, una nel 2004 e l’altra nel 2010 dall’amore con Vincent Cassel). Monica Bellucci ha una visione chiara sulla società – malata- in cui viviamo oggi, con le donne spesso loro malgrado vittime di violenze inaudite. “Quando rivedo Malèna, Irréversible o La passione di Cristo, penso di avere interpretato donne la cui femminilità ha conosciuto la violenza. Una cosa che nella mia vita, per fortuna, non ho vissuto”.
Su questo tema aggiunge: “Forse servirebbe più educazione civica. Accanto a matematica e storia bisognerebbe insegnare l’empatia, in famiglia e a scuola. Dove non c’è empatia c’è un mondo che fa paura. L’evoluzione tecnologica avanza a passi incredibili, mentre umanamente siamo ancora all’età della pietra. È questo divario, insieme alla mancanza di educazione sociale, a permettere che certe cose accadano”.
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Infine la diva parla della vita privata, dell’amore con Tim Burton, con cui è stata legata sentimentalmente dal 2022 al 2025. “Nell’amicizia come in amore ci sono strade che si incontrano e restano unite per tantissimo tempo, magari per sempre. Altre fanno un tratto insieme e poi ciascuno riprende il proprio cammino. È la vita. L’importante è uscire arricchiti dal tempo trascorso insieme, perché attraverso le relazioni impariamo sempre qualcosa su noi stessi e sugli altri”.
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