Jovanotti continua il suo viaggio in bici per il suo tour Summer Party che ha toccato la Calabria con il partecipatissimo concerto di Catanzaro. 

Stamattina l’artista si è imbarcato per la Sicilia, diretto a Palermo, sede del prossimo live, e che raggiungerà rigorosamente pedalando insieme alla sua squadra. Ieri il passaggio nel territorio reggino, che Lorenzo conosce e ama per aver ambientato lì il video della sua canzone “Alla salute”, diretto dal regista reggino Giacomo Triglia e girato a Gerace e Scilla.

Sulla sua pagina social Jova sta tenendo un video diario della sua avventura e ha raccontato anche la tappa che lo ha portato ad attraversare Rosarno e Scilla, prima di fermarsi a dormire in albergo a Villa San Giovanni. 

Incantato dai nostri boschi, che ha paragonato ai panorami verdi visti in giro per il mondo, citando persino il bellissimo giardino botanico di Singapore, lungo il percorso Jovanotti è stato accolto da tantissimi fans e non si è sottratto all’affetto della gente, firmando foto e scattando selfie. Scherzando con l’amico Paolo Kessisoglu, che ha fatto una divertente imitazione del dialetto calabrese, Lorenzo ha commentato: “Questo dialetto è mitico, perché per dire una cosa i calabresi secondo me faticano il triplo con tutta la respirazione continua che serve”.  

Nel percorso della ciclovia, scambio di saluti con un altro gruppo diretto a Reggio Calabria, che riceve il simpatico buon vento del cantautore.

Pedalando a Rosarno (dove c’è anche l’incontro con la giovane Simona, che ha scoperto Gabriel Garcia Marquez grazie a una citazione di Jovanotti a un concerto), Lorenzo ha tenuto a ricordare il tema del caporalato: “Potrebbe sembrare stridente – ha detto – parlarne così, in bici, mentre sto andando verso un concerto, ma credo che la gestione dell’immigrazione e il rispetto dei diritti del lavoro siano temi importanti per il futuro del nostro paese e dell’Europa. Penso che sia assurdo abbassare il costo al consumatore mettendo a rischio la vita delle persone”.

Proseguendo verso Palmi, un piccolo imprevisto di cui fanno le spese le gambe del gruppo. “Abbiamo sbagliato strada – spiega Jova – guadagnando 6 chilometri in più in salita!”

A ripagare tutto c’è una Calabria bella come la California, dove tutti coccolano il cantautore, gli offrono una banana per riprendere energia, cantano in coro le sue canzoni. 

Da parte sua, Lorenzo ha metodi collaudati per rifocillarsi, dall’anguria condita con sale e limone, alla frittatona preparata dalla chef Maria Vittoria Griffoni, che fa parte dello staff del Summer Party e partecipa come tutti gli altri componenti della carovana in bicicletta. Allenati e seguiti costantemente da trainer specialisti ma non certo atleti professionisti, perché il bello dell’esperienza è proprio questo. 

Ritrovando Scilla Jovanotti si lascia andare a espressioni di meraviglia e innamoramento per tanta bellezza paesaggistica: “Posti fantastici, poi Scilla è un gioiello. Questo non è mare, è un liquore… sono inebriato da questo colore”.

poi la sosta notturna a Villa e la sorpresa di sentire nella filodiffusione dell’albergo la sua “L’estate addosso”. Canticchiando anche lui, dice: “Sono circondato da… me stesso. Mi fa molto piacere sapere che la mia musica gira, si ascolta nei bar, a bordo piscina o nei viaggi in auto”.

Con indosso una maglia da ciclista griffata con la scritta Calabria, stamattina Lorenzo ha finalmente attraversato lo Stretto sulla nave diretta a Messina e in due giorni conta di arrivare a Palermo tratteggiando la costa nord della Sicilia. 

“Grazie Calabria – è il suo saluto – per la bellezza e per l’affetto, per i cicloviaggiatori sei la terra perfetta. La gente che ho incontrato lungo la via mi ha inondato di simpatia, sono stati chilometri indimenticabili. Avanti tutta!”