di
Marco Bonarrigo

Lo sloveno si conferma killer del ciclismo: stacca tutti a metà corsa, dopo 7 ore e mezza ha già chiuso la pratica

Superstar planetaria, risorsa inesauribile di spettacolo o, a questo punto, killer seriale di corse ciclistiche in cui ormai sottrae agli avversari ogni chance, ogni soluzione agonistica diversa dal suo dominio totale e agli spettatori ogni possibilità di suspence?

Cosa stia diventando Tadej Pogacar, il Marziano del ciclismo, se lo sono chiesti in molti martedì, nell’ultima ora della quarta tappa della Vuelta. Lo sloveno, in maglia rossa di leader fin dalla cronometro del Principato di Monaco di sabato, è scattato a 50,3 chilometri esatti dal traguardo in salita di Andorra, in una frazione che ne misurava soltanto 100: si è trattato della fuga più lunga nella sua carriera in una corsa a tappe.



















































Alle sue spalle, da subito, rassegnazione e incapacità totale di reazione in un gruppo che comprendeva corridori di eccellente livello come Kuss, Carapaz, Mas, Gall e altri. Uno scenario tattico inedito anche nel vastissimo campionario dei 129 successi dello sloveno, che ha vinto tutto quello che si può vincere tranne a questo punto solo la Parigi-Roubaix dove peraltro è arrivato due volte secondo. Pogacar non riesce più a stare in gruppo, deve scappare sempre.

Il vantaggio di Pogacar sui presunti avversari ha cominciato subito a dilatarsi, da 30” a uno, due, tre minuti fino ad arrivare sul traguardo – dove Pogi è arrivato fresco come una rosa e strafelice, rallentando nel finale – con un margine di 2’34” su Widar, Gall, Only e Kuss. Pogi ha già 3’21” sul connazionale Primoz Roglic, 3’32” su Enric Mas, 3’44” su Sepp Kuss.
Salvo meteoriti, la Vuelta è finita dopo sette ore e mezza di corsa, con decine di salite durissime ancora dove Pogacar potrà guadagnare minuti su minuti, arrivando pronto per i prossimi appuntamenti stagionali: il Mondiale in Canada (sarebbe il terzo consecutivo), l’Europeo nella sua Slovenia (il secondo di fila) e il Lombardia, già conquistato cinque volte.

25 agosto 2026