di
Ludovica Brognoli
Il racconto sui social di un viaggiatore riguardo al volo dello scorso 19 agosto. La replica della compagnia: «Ritardo a causa di condizioni meteorologiche avverse al di fuori del nostro controllo»
Doveva essere l’inizio spensierato di una vacanza o un normale ritorno a casa, dall’Italia alla Spagna, ma si è trasformato per molti in un vero e proprio viaggio della speranza. A condividere la disavventura di alcuni passeggeri di un volo Ryanair, bloccato «per 10 ore» prima della partenza pochi giorni dopo Ferragosto, è Massimo Cedrini, uno dei viaggiatori e protagonisti di questa sfortunata vicenda, che in un post su Facebook dà sfogo alla sua incredulità dopo quanto accaduto. Tutto, spiega, è iniziato la sera dello scorso 19 agosto, su un volo diretto da Bologna a Malaga. La partenza era originariamente prevista per le 17, con le procedure di imbarco avviate regolarmente, mette in chiaro Cedrini, intorno alle 16 e 45. Da quel momento in poi, però, la situazione è progressivamente precipitata in un’estenuante attesa, apparentemente senza via d’uscita. I passeggeri, infatti, sono rimasti bloccati a bordo per ore: precisamente, secondo la testimonianza di Cedrini, dalle 16 e 45 fino alle due di notte.
L’arrivo del 118
Ripercorrendo quei momenti, l’autore del post ricorda che lo spazio era ristretto e con scarse risorse a disposizione: «Ci hanno fatto rimanere sull’aereo, senza possibilità di scendere e praticamente senza cibo, perché quel poco che c’era a bordo era finito mentre aspettavamo notizie sulla partenza. Ci hanno dato un bicchiere d’acqua a testa, credo, tra l’altro anche quella era quasi finita», scrive. Le ore, a suo parere, sono poi trascorse nell’attesa di informazioni, mentre la partenza veniva rimandata «con una scusa diversa ogni volta». Momenti in cui, tra l’altro, si sarebbero susseguiti anche dei malori tra le persone a bordo: «Durante questa attesa tre persone sono svenute ed è arrivato il 118», racconta Cedrini. Secondo la ricostruzione del passeggero, le continue proroghe dell’orario di decollo erano la «cosa più assurda»: sembrava che «continuassero a rimandare invece di cancellare il volo, perché in caso di cancellazione avrebbero dovuto affrontare le conseguenze e i rimborsi previsti». Un’esperienza estrema che ha spinto Cedrini a rendere pubblica la storia per denunciare quanto accaduto ed evitare che episodi simili passino inosservati perché, sostiene, «situazioni del genere non dovrebbero essere considerate normali».
La replica di Ryanair
In risposta, la compagnia aerea low cost ha confermato il ritardo subito dal volo aereo in questione, prima della partenza, «a causa di condizioni meteorologiche avverse» che sarebbero state «completamente al di fuori del nostro controllo». Il volo quindi, spiega ancora l’azienda, è «successivamente partito per Malaga all’1:07». Per quanto riguarda l’attesa, Ryanair sottolinea che i «passeggeri sono rimasti a bordo durante il ritardo per essere pronti a partire non appena fosse stato disponibile uno slot di decollo. Tuttavia, l’attesa si è protratta più a lungo del previsto». L’equipaggio, prosegue la compagnia, «ha aperto i punti ristoro a bordo affinché i passeggeri potessero accedere a snack e bevande. Durante questo periodo, un passeggero si è sentito male a bordo. L’equipaggio – conclude – ha richiesto assistenza medica e il passeggero è stato visitato dal personale sanitario dell’aeroporto, che ha stabilito che fosse idoneo a volare».
Vai a tutte le notizie di Bologna
Iscriviti alla newsletter del Corriere di Bologna
25 agosto 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA