«Quando hai figli ti poni molti problemi e anche la scelta dei personaggi cambia. Un film come Irréversible oggi sarebbe complicato, e non solo perché non ho più l’età per quel ruolo. Da giovani si possiede una libertà diversa. Continuo a fare film forti, ma ora sto un po’ più attenta». Come si comporterebbe, però, se a sua figlia Deva Cassel offrissero un progetto del genere? «La lascerei libera. Ha quasi ventidue anni e fa le proprie scelte. Certo, parliamo e abbiamo un bello scambio, ma lei ha una personalità precisa, un suo modo di raccontarsi e di scegliere artisticamente. Poi segue la propria strada. Ed è questo che mi piace».

Ernesto Ruscio/Getty Images
Poi un’incursione sul fronte amoroso e sulla fine della sua relazione con il regista Tim Burton che è riuscita, incredibilmente, a sottrarsi al tritacarne mediatico: «Nell’amicizia come in amore ci sono strade che si incontrano e restano unite per tantissimo tempo, magari per sempre. Altre fanno un tratto insieme e poi ciascuno riprende il proprio cammino. È la vita. L’importante è uscire arricchiti dal tempo trascorso insieme, perché attraverso le relazioni impariamo sempre qualcosa su noi stessi e sugli altri». Infine, un appunto di Monica Bellucci sulla libertà delle donne nel cinema e sulla scarsa presenza di registe all’ultima Mostra del Cinema di Venezia: «Le donne stanno conquistando uno spazio importante, anche se la vera uguaglianza sociale è ancora lontana. Ormai lavoro con moltissime donne, autrici e registe meravigliose. Ho appena finito il film di Maria Sole Tognazzi, ho lavorato con Rebecca Miller. I film bisogna vederli, non possiamo giudicarli prima. Però certo, una mancanza di donne fa tristezza».