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La salute di Donald Trump torna a far discutere, questa volta per il suo peso. Secondo l’ultimo referto medico diffuso dalla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti pesa 108 chili. Un dato che, rapportato all’altezza dichiarata di 1,90 metri, lo porta a meno di un chilo dalla soglia di indice di massa corporea (BMI) pari a 30, valore utilizzato come riferimento per la definizione di obesità.


APPROFONDIMENTI

Il dato che preoccupa maggiormente, però, non è soltanto il numero raggiunto sulla bilancia, ma l’aumento registrato negli ultimi anni.

Secondo quanto riportato dal Washington Post, nell’agosto 2023 Trump pesava circa 97 chili: in meno di due anni avrebbe quindi guadagnato circa 11 chili, quasi il 10% del peso corporeo.Un aumento significativo a 80 anni

A spiegare perché questo cambiamento meriti attenzione è Silvio Buscemi, presidente della Società italiana dell’obesità: secondo l’esperto, considerando i 108 chili, l’altezza di 1,90 metri e gli 80 anni del presidente, «possono esserci preoccupazioni per la salute cardiovascolare e metabolica».

Il punto, però, non sarebbe tanto stabilire se Trump abbia superato o meno una determinata soglia di BMI: «Mancano settecentocinquanta grammi, ma se dovesse prenderli non cambierebbe molto», sottolinea Buscemi. L’indice di massa corporea è infatti uno strumento utile soprattutto per valutazioni sulla popolazione generale, mentre per una singola persona è necessario considerare molti altri parametri.

Più importante è capire come siano stati accumulati quei dieci chili, bisognerebbe – per esempio, distinguere tra massa grassa e massa muscolare e verificare dove si concentra l’eventuale grasso, in particolare quello addominale e viscerale, oltre a valutare gli esami di laboratorio e le condizioni cliniche complessive.

Il peso e lo stile di vita della Casa Bianca

Una possibile spiegazione dell’aumento di peso è legata allo stile di vita particolarmente intenso del presidente: viaggi frequenti, spostamenti continui, pranzi, cene, ricevimenti e impegni istituzionali possono rendere difficile mantenere abitudini regolari.

A questo si aggiungono stress, poco sonno e continui cambi di fuso orario, elementi che possono interferire con i ritmi biologici e con gli ormoni coinvolti nella risposta allo stress.

«È uno stravolgimento» – spiega Buscemi, sottolineando come, generalmente, con l’avanzare dell’età si osservi più facilmente una riduzione del peso e della massa muscolare piuttosto che un aumento così marcato.

Il rapporto di Trump con il cibo

Trump non ha mai nascosto la sua passione per il fast food e per la Diet Coke ed in passato ha anche scherzato sul proprio peso e sul suo aspetto fisico. Nel maggio scorso, parlando del tema della salute, il presidente aveva minimizzato i timori: «Io mi sento benissimo».

Il suo atteggiamento nei confronti del peso è quindi rimasto piuttosto disinvolto, nonostante il cambiamento registrato negli ultimi anni. D’altra parte, nel 2023, quando aveva annunciato la nuova candidatura alla presidenza, il suo medico aveva attribuito la perdita di peso a una dieta migliorata e a una regolare attività fisica.

Il vero campanello d’allarme

Per l’esperto, dunque, non è il possibile superamento del valore di BMI 30 a rappresentare il problema principale, il dato più significativo è l’aumento di circa il 10% del peso in un periodo relativamente breve. «Un aumento di peso di circa il 10% in un tempo relativamente breve si associa, in generale, a cose non buone per la salute», spiega Buscemi.

Per questo, più che concentrarsi sulla soglia dell’obesità, sarebbe importante capire perché Trump abbia preso peso e quale tipo di massa corporea abbia guadagnato. Uno stile di vita più equilibrato, con maggiore attività fisica, alimentazione adeguata e sonno regolare, potrebbe contribuire a riportare il peso verso valori più favorevoli.

E il caso di Trump, secondo l’esperto, mostra anche quanto stress, viaggi e ritmi irregolari possano incidere sul peso, soprattutto quando diventano una componente costante della vita quotidiana.


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