di
Lara Sirignano
L’Iss conferma la causa del decesso. I genitori, indagati per omicidio colposo dopo la scelta di non vaccinare la figlia, presentano un esposto contro tre ospedali. Domani l’autopsia: la Procura potrebbe iscrivere i medici come atto dovuto
Rischia di trasformarsi in una complicata e lunga battaglia giudiziaria il tragico caso della bambina di 4 anni morta per difterite a Palermo la notte del 20 agosto.
Ieri è arrivata la conferma dell’Istituto Superiore di Sanità sulle cause del decesso. I genitori della piccola avevano scelto di non vaccinarla attribuendo all’immunizzazione l’autismo di un familiare.
La Procura, nei giorni scorsi, ha iscritto nel registro degli indagati la coppia per omicidio colposo: la loro decisione, per gli inquirenti, avrebbe causato la morte della figlia costretta a un’odissea tra un ospedale e un altro fino al decesso. Dopo la denuncia sui social fatta dalla madre, che aveva definito «incompetenti» i sanitari, «colpevoli» a suo dire di aver fatto una diagnosi per tonsillite, oggi arriva l’esposto della famiglia.
L’accusa ai medici: «Diagnosi sbagliata e cure inadeguate»
Il legale dei genitori, l’avvocato Luigi Marrandino del Foro di Napoli Nord, punta il dito contro il personale sanitario delle strutture ospedaliere di Palermo «Cervello», «dei Bambini» e «Civico» che hanno avuto in cura la piccola tra il 13 e il 19 agosto.
Secondo la denuncia i medici del Pronto Soccorso del Cervello avrebbero fatto una diagnosi sbagliata suggerendo poi cure inadeguate e interventi chirurgici invasivi che avrebbero peggiorato le già gravi condizioni di salute della paziente.
Il sequestro della documentazione sanitaria
Già nei giorni scorsi la polizia aveva sequestrato la documentazione sanitaria. Una parola decisiva spetta all’autopsia che sarà eseguita probabilmente domani all’istituto di Medicina legale del Policlinico. Contestulamente al conferimento dell’incarico ai propri consulenti la Procura potrebbe iscrivere, come atto dovuto in vista dell’ accertamento irripetibile, anche i sanitari ospedalieri che hanno avuto in cura la bimba, compresa la pediatra. La coppia intanto ha indicato come consulente di parte il prof. Maurizio Municinò, napoletano, specialista in Medicina Legale, Igiene e Prevenzione.
Isolati i membri della famiglia della bambina
Proseguono intanto i tamponi su parenti e amici della famiglia alla ricerca di eventuali nuovi positivi alla difterite.
Al momento risulta ammalato solo un cuginetto, ricoverato in ospedale in isolamento con la famiglia. Una quarantina di persone inoltre sono state sottoposte alla chemioprofilassi antibiotica compresi i genitori e i fratellini della bambina.
25 agosto 2026 ( modifica il 25 agosto 2026 | 15:04)
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