di
Filippo Di Biasi
Sopralluogo di Funaro alla Fortezza (con pulizia delle targhe): «Per i 20 anni dalla morte accogliamo le richieste dei cittadini»
Arriva la risposta di Palazzo Vecchio alle richieste dei 331 fiorentini sulla valorizzazione del giardino della Fortezza da Basso, intitolato a Oriana Fallaci. La targa che riporta «Piazzale Oriana Fallaci», quella che presto cambierà in «giardino», ora è di nuovo dritta e pulita ad appena tre giorni dalla pubblicazione della lettera su questo giornale.
In concomitanza con il sopralluogo della sindaca Sara Funaro in tutto il giardino erano in corso interventi straordinari di ripulitura e sistemazione del verde. «Ci sono i lampioni accesi di giorno», nota qualcuno. «Sono prove perché stanno intervenendo». E c’è chi fa riaffiorare ricordi d’infanzia e chiede che tornino i cigni, che tuttora danno il nome alla vasca: «Ci informiamo».
Il viavai di operai, garantisce la sindaca, è solo l’inizio di un progetto di più profonda riqualificazione dell’area proprio come richiesto dal gruppo di cittadini guidato dall’architetto Andrea Ragazzini. Per la rimozione del cantiere di Rfi su lato viale Strozzi-via Ridolfi, legato all’Alta velocità, si dovrà aspettare ancora un anno.
Invece per rispettare la scadenza del 15 settembre, i vent’anni dalla morte della giornalista, Palazzo Vecchio andrà di corsa con tutti gli altri interventi. A partire dalla questione lessicale: «In occasione del decimo anniversario della scomparsa di Oriana Fallaci — ricorda Funaro — fu fatta una scelta importante: intitolare a lei la fermata della tramvia e un’area adiacente. Quella di chiamare questo spazio “piazzale” era una scelta di valorizzazione perché i piazzali rientrano nello stradario della città». L’intitolazione fu fatta il 15 settembre 2016 dalla giunta di Dario Nardella dopo anni in cui più di una richiesta era stata lasciata cadere nel vuoto.
«Oggi — continua Funaro — ci sono nuove richieste, che considero giuste e legittime. Per questo, dopo la proposta del gruppo numeroso di cittadini, abbiamo ripreso tutta la documentazione, ho contattato il nipote ed erede Edoardo Perazzi, che si è detto disponibile e felice di questa scelta: da qui la decisione di raccogliere l’appello, cambieremo il nome da piazzale a “Giardino Oriana Fallaci”, una trasformazione che richiama anche il valore architettonico e paesaggistico di questo spazio storico progettato dal Poggi, con la possibilità di una nuova collocazione dei cartelli, in modo che siano più visibili e possano essere posizionati all’ingresso dell’area».
Un cambio di passo che tra i firmatari non si aspettava nessuno: «È andata al di là delle nostre speranze — spiega Ragazzini — tant’è che la nostra proposta si limitava a interventi molto poco onerosi proprio per facilitarne la realizzazione. La questione del piazzale per lo stradario può essere una motivazione ma sta di fatto che non era chiaramente identificabile. In ogni caso siamo contenti e non escludo che come gruppo possiamo continuare a impegnarci per questo anniversario. C’è già l’idea il 15 settembre di andare al cimitero degli Allori con delle rose gialle, le preferite di Oriana Fallaci».
Su richiesta del nipote Edoardo Perazzi, annuncia Funaro, il programma per il 15 settembre si è arricchito anche di un altro momento: «Per lei che amava il verde e aveva a cuore l’ambiente pianteremo un albero proprio all’interno di questo giardino in suo ricordo. È stata una donna, una giornalista, un’intellettuale di primo piano, una figura che va analizzata e guardata nella sua complessità, capace di far discutere, certamente, ma che ha lasciato un segno indelebile. Vogliamo celebrarla a partire dalla commemorazione al cimitero degli Allori, ci saranno appuntamenti organizzati insieme al Gabinetto Vieusseux e iniziative al Teatro della Toscana, al Teatro della Pergola ci sarà lo spettacolo Occidente Oriente, che replicherà il confronto tra Oriana Fallaci e Tiziano Terzani sulle pagine del Corriere della Sera».
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25 agosto 2026 ( modifica il 25 agosto 2026 | 14:41)
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