Un piccolo spazio a Parigi diventa più grande grazie all’ingegno degli architetti.
“Come sfruttare al meglio uno spazio così piccolo, situato nel sottotetto e con un soffitto molto basso”? Ecco la prima domanda che Pierre-Emmanuel Gernay si è posto all’inizio di questo progetto. Dopo avergli affidato per sottotettola prima volta un appartamento più spazioso degli anni ’60, il proprietario di questo curioso appartamento, situato in un edificio di periferia risalente all’inizio del secolo, ha rinnovato la collaborazione con l’architetto parigino; questa volta, in un contesto completamente diverso. Questo piccolo spazio a Parigi misura 45 metri quadrati secondo la legge, ma ne ha 60 di superficie effettiva: è così che questi due appassionati di arte contemporanea e design hanno affrontato questo piccolo spazio, situato all’ultimo piano di un edificio del XIX arrondissement.

Il soggiorno, sulla destra, occupa la parte più ampia dell’appartamento. Divano Trio di Team Form AG per COR.
@JUANJEREZUna suddivisione spaziale insolita
Fin dall’inizio, l’ingresso negli spazi è sorprendente. “L’accesso avviene dal basso”, spiega Pierre-Emmanuel Gernay. “Questo dà la sensazione, quasi infantile, di arrivare in cima al palazzo e poi di arrampicarsi nell’appartamento”. Una volta arrivati, lo spazio stupisce anche per l’originalità della sua disposizione. “Piuttosto che suddividere in pianta, abbiamo scelto di suddividere in volume” (vedi planimetrie in fondo all’articolo). Il vantaggio? Ottenere una maggiore sensazione di spazio e sfruttare al massimo la pendenza del tetto, anziché cercare di evitarla lavorando tutt’intorno. Una volta definito il soggiorno nella parte più ampia dell’appartamento, l’altra zona è stata suddivisa in quattro piccoli ambienti. Una suddivisione sorprendente ma ingegnosa, che permette infatti di racchiudere, in uno spazio molto ridotto, una camera da letto, una cucina, un bagno e una seconda camera da letto/studio. “Le funzioni sono organizzate in base all’altezza disponibile”, precisa l’architetto. Se la camera da letto non richiede altezza, la cucina, invece, esige di poter stare in piedi; da qui la sua collocazione nella parte più alta della mansarda, e viceversa per la zona notte.