DILETTANTI | 26/08/2026 | 08:40
di Aldo Peinetti
Thomas Capra: Il ritorno. Fa un certo effetto festeggiare la maglia Verde ai 2754 metri del Col de l’Iseran, con il termometro che segna 9 gradi. Nelle vestizioni in serie da parte di Finn, c’è ancora spazio per altra Italbici.
La classifica a punti è ipotecata dal 21enne di Trento, nel giorno in cui Bahrain Victorious si esalta con lo splendido successo del finlandese – si, non danese e neanche norvegese – originario della pianeggiante Torun.
Capra, intirizzito il giusto, racconta come è riuscito a ritornare al proprio livello: “Non mi sono perso d’animo dopo la rottura della clavicola, una brutta tegola. E dire che in avvio di stagione c’era stato un positivo Giro di Sardegna, prima del secondo posto alla Popolarissima”.
La convocazione all’Avenir ha mandato in soffita traversie: “anche l’ostacolo del tappone da 5 Mila metri di dislivello è superato. Ho messo a frutto due piazze d’onore (Amboise e Saint-Vallier, ndr) e la prospettiva maglia verde a Lago Serrù mi ripaga a pieno. Come mi definisco come corridore? Passista-veloce e’ un’etichetta che mi piace. Ora guardo con fiducia al proseguio dell’annata. E mi godo il ritorno”.
Un po’ suona anche come avvisaglia per i rivali, sappiamo che un ciclista di talento in fiducia sa rendere facili cose che magari sono difficili.
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