Tra i nuovi SUV compatti con motorizzazione ibrida plug-in si fa notare anche la cinese BYD Atto 2 DM-i, lunga 4,33 metri, col classico 1.5 benzina elettrificato da 212 CV, la trazione anteriore e una batteria da 18 kWh che promette una buona autonomia elettrica.

La Atto 2 ibrida plug-in tiene in parte fede alle promesse, visto che nella mia prova dei consumi reali ho potuto registrare una media di 4,15 l/100 km (24,10 km/l) e una spesa di 32,48 euro
(27,62 euro di benzina + 4,86 euro di elettricità) per l’energia necessaria al viaggio di 360 km da Roma a Forlì. In uscita da Roma ho percorso 96 km in modalità elettrica prima di passare automaticamente alla modalità ibrida.

BYD Atto 2: i dati

Allestimento BYD Atto 2 DM-i Boost Prezzo base 30.100 euro Data prova 10/07/2026 Meteo (partenza / arrivo) Sereno, 37° / Sereno, 33° Prezzo carburante 1,849 euro/l (Benzina)
0,27 euro/kWh (elettricità) Chilometraggio totale a inizio prova 6.126 km Chilometraggio totale a fine prova 8.110 km Velocità media Roma – Forlì 68 km/h Pneumatici Hankook iON GT SUV
215/60 R17 96H
(Etichetta UE: A, B, 68 dB)

BYD Atto 2: quanto consuma

Per scoprire nel dettaglio i consumi nelle più comuni condizioni di utilizzo della BYD Atto 2 posso partire dalle prove con la batteria carica che mi hanno permesso di percorrere come minimo 75 km in elettrico, superando i 110 km nelle condizioni ideali extraurbane. Peccato che non sia disponibile la ricarica in corrente continua e che quella in corrente alternata arrivi solo a 6,6 kW di potenza.

BYD Atto 2 DM-i, la prova su strada

BYD Atto 2 DM-i, la prova su strada

Foto di: BYD

I consumi di benzina che ho potuto osservare nelle prove a batteria scarica non preoccupano e tendono a salire solo in autostrada. Il serbatoio da 45 litri mi ha permesso di poter contare su discrete autonomie teoriche, sempre superiori ai 550 km. Nei tragitti extraurbani a bassa velocità la percorrenza può anche avvicinarsi ai 1.400 km con un pieno di benzina.

BYD Atto 2: i consumi reali

Percorso Consumo e autonomia teorica 5,8 l/100 km (17,2 km/l)
774 km di autonomia teorica Autostrada
  • 8,1 l/100 km (12,3 km/l)
    553 km di autonomia teorica
Economy run
  • 3,2 l/100 km (31,2 km/l)
    1.404 km di autonomia teorica
Media reale 4,15 l/100 km (24,10 km/l) Computer di bordo 4,1 l/100 km Alla pompa 4,2 l/100 km Autonomia elettrica in uscita da Roma 96 km

BYD Atto 2: la scheda tecnica

  • Alimentazione: Ibrido (Benzina, 1.498 cc)
  • Potenza: 72 kW
  • Emissioni di CO2 (WLTP): 41 g/km
  • Massa a vuoto: 1.620 kg
  • Rapporto potenza/tara: 42,478 kW/t
  • Omologazione: Euro 6E-BIS (Risp Reg UE 715/2007*2023/443EB)

BYD Atto 2: quanto si spende di benzina?

Quanto si spende Spesa Spesa reale (Roma-Forlì) 32,48 euro
(27,62 euro di benzina + 4,86 euro di elettricità) Spensa mensile (800 km al mese) 61,39 euro
(Senza contare la spesa per l’elettricità) Quanto fa con 20 euro  261 km
(Senza contare la spesa per l’elettricità) Quanto fa con un pieno 1.084 km

La prova Roma-Forlì ha anche la sua classifica aggiornata dei consumi, così come la classifica dell’autonomia elettrica per le ibride plug-in. Datele un’occhiata e troverete molte sorprese.

BYD Atto 2: quanto consumano le concorrenti?

Nella classifica delle prove consumi reali la BYD Atto 2 DM-i da 4,15 l/100 km si guadagna una posizione sopra la metà graduatoria, davanti ad altri SUV compatti PHEV come la Cupra Terramar VZ 1.5 e-HYBRID DSG 272 CV (4,30 l/100 km – 23,2 km/l), la Honda CR-V e:PHEV 2.0l (4,90 l/100 km – 20,4 km/l) e l’Alfa Romeo Tonale Ibrida plug-in Q4 (5,00 l/100 km – 20,0 km/l), solo per citare le prove più recenti.

BYD Atto 2 DM-i, la prova su strada

BYD Atto 2 DM-i, buona l’autonomia elettrica

Foto di: BYD

Davanti alla BYD ci sono invece la Skoda Kodiaq 1.5 TSI PHEV (3,60 l/100 km – 27,7 km/l), la MG HS PHEV (3,50 l/100 km – 28,5 km/l), la Geely Starray EM-i (3,45 l/100 km – 28,9 km/l), la Jaecoo 7 Super Hybrid (3,45 l/100 km – 28,9 km/l) e la Volkswagen Tiguan 1.5 TSI eHybrid DSG (3,10 l/100 km – 32,2 km/l).

YouTube video player

La video prova della BYD Atto 2 DM-i

BYD Atto 2: cosa mi è piaciuto e cosa no

L’auto protagonista della prova è una BYD Atto 2 DM-i Boost, la versione più potente (212 CV) e con batteria più capiente (18 kWh) che include nella dotazione di serie i cerchi in lega da 17″, il tetto panoramico, i vetri posteriori oscurati, le barre al tetto, la vernice blu, il climatizzatore automatico bizona, il sedile guida a regolazione elettrica, il volante e i sedili anteriori riscaldati, oltre alla telecamera a 360° e allo schermo touch in plancia da 12,8″. Il tutto per un prezzo di 30.100 euro.

BYD Atto 2 DM-i, la prova su strada

BYD Atto 2 DM-i, gli interni

Foto di: BYD

Un prezzo davvero interessante in rapporto alla ricca dotazione, alla buona guidabilità, all’ottimo comfort di viaggio e alla discreta capacità di carico in 4,33 metri di lunghezza.

Cosa mi piace Cosa non mi piace Consumi ridotti fuori città Scritte troppo piccole nel quadro strumenti Ricca dotazione Comandi climatizzazione solo sul display centrale Buona abitabilità interna Indicazione autonomia poco affidabile sul computer di bordo Ottimo comfort di viaggio  

Di questa cinese ho apprezzato la buona abitabilità interna, non accompagnata però da un bagagliaio altrettanto generoso (senza passaggio per gli oggetti lunghi), oltre all’ottimo comfort di viaggio. Meno apprezzabili mi sono sembrati la mancanza di head-up display e portellone elettrico, oltre al fatto che alcune indicazioni sul quadro strumenti sono così piccole da essere quasi illeggibili e che l’indicatore dell’autonomia fornisca dati troppo variabili durante il viaggio.

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