Dal 2023 SuperTennis trasmette gratuitamente il torneo di New York (in simulcast anche su Sky): è l’unico Major non criptato. Ecco come la Federazione ci è riuscita


Marco Iaria

Giornalista

26 agosto – 12:45 – MILANO

A chi lo accusa di applicare prezzi alti ai biglietti dei grandi tornei, Angelo Binaghi replica sempre con la metafora di Robin Hood: togliere ai ricchi (i clienti altospendenti del tennis) per dare ai poveri, abbattendo le barriere d’ingresso alla pratica e alla visione in tv. Rientra in questa missione SuperTennis, che quest’anno diventa maggiorenne. È grazie al canale della Fitp se gli Us Open sono visibili gratis, senza canone. Nel 2008 il presidente federale ebbe l’intuizione di aprire una finestra in chiaro per uno sport che, allora, era confinato alle pay tv e aveva un disperato bisogno di una cassa di risonanza presso il pubblico generalista. Si iniziò con le piccole produzioni del campionato di Serie A, ma ben presto Sportcast, la società editrice del canale, controllata al 100% dalla Fitp e presieduta da Giancarlo Baccini, entrò a pieno titolo nella battaglia dei diritti tv. Con risorse contingentate, certo, ma avendo le spalle coperte da una Federazione destinata a sorpassare la Federcalcio in termini di fatturato (243 milioni nel 2025). I tornei Atp 500 e 250 e quelli del circuito femminile, più una selezione di partite in differita di Wimbledon, dei Masters 1000 e delle Atp Finals, grazie a una partnership con Sky, hanno fatto da antipasto al grande colpo. Nel 2023 SuperTennis si è assicurato i diritti esclusivi per l’Italia degli Us Open, riportando uno Slam in chiaro a 25 anni dall’ultima volta (il Roland Garros 1998 sulla Rai). Come ci è riuscito? 

la storia—  

Il torneo di Flushing Meadows era stato trasmesso da Eurosport dal 2005 al 2022. Alla scadenza del contratto, la Usta (la Federazione statunitense) decise di spacchettare i diritti, venduti fino ad allora in blocco in Europa. Warner Bros. Discovery riuscì a strappare il rinnovo per 45 Paesi europei, ma dovette partecipare a trattative territoriali nei mercati principali, cioè Italia, Regno Unito, Germania, Francia e Spagna. Il gruppo proprietario di Eurosport fece un’offerta iniziale per l’Italia, ma Img, l’agenzia intermediaria, chiese un rilancio che non arrivò mai, anche per via del fuso orario non favorevole. Fu a quel punto che entrò in gioco la Federazione italiana tennis e padel, con un vero e proprio blitz. L’offerta, a regime, arrivava a 3 milioni di dollari annui nel periodo tra il 2023 e il 2027, in aumento del 40-50% rispetto alla valorizzazione dei diritti italiani all’interno del precedente contratto paneuropeo di Warner Bros. Discovery. Affare fatto. Nel 2023, con quella manovra, il budget di Sportcast quasi raddoppiò: la società spendeva 2,5-3 milioni di euro annui per l’acquisto delle licenze di tutti i tornei. Risorse provenienti da mamma Fitp, grazie agli utili generati dagli Internazionali e dalle Atp Finals. Attualmente la Federazione investe oltre 10 milioni all’anno su SuperTennis, che nel 2025 ha registrato 15,7 milioni di ricavi (2 milioni in più rispetto al 2024) e 323 mila euro di utile. Un anno record, con oltre 2.530 ore di diretta e un ascolto medio giornaliero di 28 mila spettatori (+69% sul 2024). L’apice è stato raggiunto in occasione della finale di New York tra Sinner e Alcaraz: 2,4 milioni di audience media e share pari al 15,5%, meglio di Rai 1 e Canale 5 in prima serata. 

nel 2026—  

La programmazione di questa edizione è già iniziata con la Fan Week, la settimana che precede l’inizio del tabellone principale, tra qualificazioni e doppio misto. Si parte ogni giorno alle 13.30 con lo studio, le interviste, gli approfondimenti e, ovviamente, le dirette delle partite. Oltre al canale 64 del digitale terrestre (212 sul satellite), l’offerta è estesa allo streaming su SuperTennis+, con quattro campi in contemporanea. Gli Us Open sono visibili, in simulcast, anche su Sky, in virtù di uno scambio di diritti che consente a SuperTennis di trasmettere le tappe del tour Wta. Il canale federale, che copre anche il circuito Challenger, si è garantito inoltre i diritti in esclusiva, fino al 2028, della Coppa Davis e della Billie Jean King Cup. Nel frattempo è stato sottoscritto un accordo con Digitalia ’08 per la raccolta pubblicitaria, che raddoppia l’incasso precedente. Insomma, si è in piena fase di consolidamento, tanto che è stato rinnovato fino al 2030 il contratto con la Usta per lo Slam americano: la cifra messa sul tavolo è di 5-6 milioni di dollari annui. “Non si tratta solo di un accordo commerciale, ma di un vero e proprio investimento culturale e sportivo. La Fitp non misura il proprio successo solo in termini di risultati sul campo, ma prima ancora nella capacità di rendere il tennis e il padel sempre più popolari e accessibili. Con orgoglio continuiamo a svolgere, di fatto, un ruolo di servizio pubblico”, ha spiegato Binaghi. L’ultima novità riguarda SuperTennis+, la nuova piattaforma disponibile su mobile, web e smart tv, che sancisce il passaggio da un canale televisivo a un ambiente unico nel quale seguire il tennis in diretta e scegliere cosa vedere e quando. SuperTennis+ mette infatti insieme il feed televisivo principale, feed aggiuntivi per seguire contemporaneamente più incontri, contenuti on demand, news e palinsesto aggiornato in tempo reale. Il modello è freemium, mentre tutti i contenuti premium saranno disponibili gratuitamente per i tesserati Fitp, come già avveniva con SuperTenniX. Adesso la Federazione si è fatta in casa la media company.